Tanti auguri Modiano!

Venerdì 31 luglio all’IRCI l’inaugurazione della tanto attesa mostra per i 150 anni della storica azienda triestina

L’Istituto regionale per la Cultura istriano-fiumano-dalmata celebra i 150 anni della Modiano in un evento dal respiro internazionale. L’inaugurazione si terrà domani, venerdì, alle ore 18, alla presenza delle autorità. La mostra “Il segno Modiano. 150 anni di arte e impresa” si rinnoverà più volte e verrà rimodulata e arricchita da primizie e rarità.
Omaggio a fiumani, istriani e dalmati
Celebrare i 150 anni della Modiano significa onorare un’azienda triestina capace di fortuna internazionale e plurigenerazionale e – al contempo – significa tributare un omaggio al territorio e alla gente istriana, fiumana e dalmata, protagonista dei manifesti e delle cartoline Modiano. L’IRCI torna a collaborare con l’azienda fondata da Saul David Modiano: era già capitato più volte, in trent’anni (ad esempio: “Il segno effimero”, 1994; “Sogni di segni al muro. Trieste, Istria, Fiume, Dalmazia. Pubblicità commerciale 1900-1940”, 1999; “Nei dintorni di Dudovich”, 2002; “Mare & Terra. Istria Fiume Dalmazia. Segni d’impresa fra ‘800 e ‘900”, 2019): stavolta si punta a una mostra definitiva, al “punto a capo”.
Perché? Perché Modiano ha messo a disposizione dell’IRCI e del curatore della mostra, Piero Delbello, il suo eccezionale archivio storico. Il materiale è così tanto – e così fascinoso – che la mostra è stata concepita come “work in progress”; l’allestimento verrà rimodulato, in corso d’opera, per poter mostrare al pubblico più meraviglie possibili e per invitare gli aficionado della Modiano e dell’IRCI a tornare più volte a vedere la mostra. Periodicamente l’IRCI informerà il pubblico delle modifiche, tramite le pagine facebook e twitter.
Artisti giuliani e magiari
Protagonisti saranno i massimi artisti giuliani (Timmel, Orell, Cambon, Sigon senior, Sigon junior…) e mitteleuropei, con una robusta presenza di artisti magiari di grande talento.
La Modiano presenterà, durante la mostra, due volumi che vanno considerati “scrigno” della produzione storica dell’azienda; saranno disponibili dal giorno dell’inaugurazione.
Per onorare la storica azienda triestina, l’IRCI pubblicherà invece, a parte, un volume dedicato alle cartoline stampate dalla Modiano nei primi Novecento.
La stampa è prevista per metà settembre.
Collezione di Stener
Recentemente, l’IRCI ha acquisito la collezione di Stener: il compianto studioso muggesano aveva raccolto oltre 18.000 cartoline di Istria, Fiume e Dalmazia, realizzate dalla Modiano dall’inizio del ‘900 alla Prima guerra mondiale. Apparirà così, in mostra e in volume, la grande capacità (e sensibilità) dei fotografi che agivano per l’azienda, che spesso privilegiavano l’elemento umano per animare i loro scatti.
Fotografie scattate tra il 1895 e il 1910
È un lasso di tempo che va grossomodo fra il 1895 e il 1910 quello che vede la Modiano impegnata in alcune intense campagne fotografiche sul territorio della Venezia Giulia. In realtà, l’interesse dell’azienda fa sì che venga esplorata tutta l’Istria, la Dalmazia, Fiume, ma anche Lubiana, Zagabria, Sarajevo, oltre che l’area goriziana, il Friuli, senza disdegnare puntate in Ungheria, o in località austriache, dalla capitale a Graz, sino ai piccoli borghi. Piace pensare che propulsore di questo percorso sia stato ancora una volta Giuseppe Sigon, non solo gran pittore e illustratore ma anche ottimo fotografo. Sicuramente sono suoi decine di scatti con scorci suggestivi di Trieste e dell’Istria. Modiano fotografò tutto quel vecchio mondo: da Vienna alle Bocche di Cattaro. E ogni località, fino all’Albania veneta, cominciò ad animarsi nelle cartoline Modiano che sarebbero diventate, ai tempi nostri, oggetti da collezione, sempre contraddistinte dal simbolo SDM: Saul David Modiano.

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