Serena, Giuseppe e un bonsai per amico

Il Dramma Italiano mette in scena il primo spettacolo teatrale a livello nazionale dopo la sospensione del divieto di rappresentazioni scaturito in seguito alla pandemia di coronavirus

Giuseppe Nicodemo e Serena Ferraiuolo

È in programma per mercoledì 20 maggio, alle ore 19.30, il grande evento che, senza false modestie, entrerà nella storia, ovvero la monocommedia del Dramma Italiano “Il bonsai ha i rami corti”. Perché abbiamo scritto che lo spettacolo entrerà nella storia? Perché a quanto pare si tratta del primo evento teatrale a livello nazionale (o forse anche internazionale) dopo la sospensione del divieto di rappresentazioni nei teatri in seguito al coronavirus.
Giuseppe Nicodemo, attore del DI che in questo caso ne firma pure la regia, ci ha raccontato di cosa parla lo spettacolo che ci porterà una ventata di leggerezza alla fine della quarantena.
Dal salotto di casa al palco in 3, 2, 1…
“’Il bonsai ha i rami corti’ è uno spettacolo che Serena Ferraiuolo ed io abbiamo voluto dedicare a tutti gli italiani in Italia – ha spiegato Nicodemo – e soprattutto ai nostri colleghi del settore che sono meno fortunati di noi e che non hanno strutture forti a proteggerli. Il lavoro è stato svolto da me e Serena in quarantena con estremo piacere. Non volevamo stare fermi e abbiamo approfittato del tempo libero per dare sfogo alla nostra vena creativa. Quando il direttore, Giulio Settimo, ci ha annunciato che questo monodramma entrerà nel cartellone teatrale, per noi è stato un grande regalo e un atto di fiducia nei nostri confronti, che apprezziamo immensamente. Non è stata solo la direzione a credere in noi, ma anche i tecnici e gli artigiani del Teatro, che ci hanno sostenuto. Si tratta di un lavoro di squadra e di un’esperienza che supera il livello lavorativo e che può essere definita esclusivamente come amore per il teatro. Secondo me, nel corso di questa monocommedia il pubblico sentirà l’amore del teatro nei suoi confronti”.
Per far passare il tempo
Per quanto riguarda la parte pratica, ovvero la realizzazione del pezzo, Nicodemo spiega che l’iniziativa è giunta da Serena Ferraiuolo, la quale gli ha proposto di scrivere qualcosa, di pensare una regia proprio come ha fatto per “Le allegre comari di Fiume” o “Una splendida giornata da clandestino”, che è andato in scena al Teatro Miela di Trieste.
“L’idea di Serena era accattivante però non volevo scrivere da solo – racconta –. Abbiamo inserito tantissimi elementi che ci circondavano, tra l’altro pure il bonsai, che dà il titolo allo spettacolo. Un’altra idea che non posso dire è perché il bonsai ha i rami corti, ma lo scoprirete mercoledì se verrete a vedere lo spettacolo. Tra gli altri elementi che sono entrati nel copione ci sono i film, le canzoni e i testi che ci piacciono, mentre alcune cose le abbiamo dovute togliere, come ad esempio il brano sulla peste di Manzoni e la canzone dell’Islanda (Think About Things) che avrebbe dovuto partecipare all’Eurovision Song Contest. ‘Il bonsai ha i rami corti’ è uno spettacolo influenzato dall’isolamento. Stefania Laganini, il personaggio di Serena, è stata ispirata dalla pressione che vivevamo giornalmente. È una donna che vive in autoisolamento e secondo me è come se avesse vissuto il coronavirus; abbiamo però scelto di essere un po’ meno diretti e non dichiararlo. Serena si trova in proscenio, è una donna da sola a casa a cui piace fare i tutorial, le piace lavorare a maglia, le piacciono i votka-martini di 007. Guarda i film con Ingrid Bergman e Sofia Loren. Le piace anche fare fitness con Jane Fonda, legge le riviste tipo Grazia/Gloria. In pratica abbiamo voluto citare quello che piace a noi”.
Un debutto inaspettato
“Secondo me è un monologo in cui Serena tenterà di mostrare le sue capacità e si regalerà al pubblico. Ovviamente chi non parla l’italiano potrà seguire i sottotitoli. Il testo è comune ed è nato come testo che potrebbe andare in scena. Non avremmo mai immaginato che il teatro ci avrebbe catapultati sul palcoscenico dall’oggi al domani. Ci è stato detto che debutteremo meno di una settimana fa! Nonostante la fretta e l’ansia che accompagna sempre le prime, è una bella cosa che il Dramma Italiano faccia da apripista ai Teatri in Croazia“.
Per quanto riguarda le domande di carattere pratico, ovvero come verranno tutelati gli spettatori presenti a Teatro, Nicodemo ha spiegato che il pubblico sarà distante dall’attrice diversi metri, gli spettatori verranno disposti a file alterne, mentre in platea saranno occupati due posti si e tre no. Le logge saranno separate dal plexiglass, tutti dovranno entrare muniti di mascherina.
“Anche per gli attori della nostra compagnia è stato uno shock passare dal salotto di casa al palcoscenico – ha concluso Giuseppe Nicodemo –, però il piacere provato durante le prove ci ha riportati prontamente alla vecchia routine antecedente al coronavirus”.

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