Repubblica di Albona: lo sciopero in un film

Da qualche settimana sono in corso le riprese del documentario che ne leggerà le radici e le ripercussioni

Mauro Hrvatin, una delle comparse nel film

Sono in corso da qualche settimana le riprese del documentario “Labinska republika: Stvarnost iza legende” (Repubblica di Albona: Realtà dietro la leggenda), lungometraggio che lo studio “Level 52” sta producendo per l’emittente nazionale HRT.
Come si legge nel comunicato stampa rilasciato ieri dallo Studio albonese, si tratta di un progetto ambizioso nell’ambito del quale gli autori si sono dedicati alla ricerca di quanto alla base e delle ripercussioni dello storico sciopero dei minatori del 1921, passato alla storia come Repubblica di Albona e considerato una delle prime rivolte antifasciste. Lo sciopero ebbe inizio il 2 marzo del 1921 nella Krvova placa (Piazza Rossa) a Vines e l’anno prossimo sarà celebrato il 100.esimo anniversario dell’evento, intorno al quale in questi cento anni si sono sviluppate leggende, che a distanza danno all’avvenimento nuove connotazioni. Il “Level 52” le vuole interpretare attraverso il film in parola, proprio in occasione dell’importante anniversario. Alla realizzazione del documentario lavorano il regista Goran Načinović, lo sceneggiatore Toni Juričić, il compositore Sanel Isanović e la produttrice Bianca Dagostin. Dopo il film sul restauro della torre mineraria in Piazzale e il lavoro impegnativo nella simulazione della futura attrazione turistica nelle ex gallerie minerarie di Albona, questo è il terzo progetto della ditta albonese in tema di patrimonio minerario nell’Albonese. Ad assistere gli albonesi del “Level 52” sarà l’animatore polese Vibor Juhas, il quale avrà il compito di interpretare, con il suo stile singolare, alcuni dei momenti della rivolta.
Il progetto è interessante anche perché ogni membro del “Level 52” ha una sua storia familiare legata alla miniera albonese: entrambi i nonni di Goran erano minatori, il nonno di Sanel era minatore-modello (stacanovista), mentre i bisnonni di Bianca e Toni parteciparono alla Repubblica di Albona. Il film raccoglierà pure le testimonianze degli ex minatori e proporrà i particolari scaturiti dalle ricerche degli storici, degli etnologi e degli antropologi che si sono occupati delle attività minerarie nell’Albonese. Contribuiranno al film alcuni rappresentanti della CNI: lo scrittore Giacomo Scotti, lo storico Tullio Vorano e la scrittrice Laura Marchig.
Ad aiutare il “Level 52” con i preparativi per il film e nelle ricerche sono state la Città di Albona, le ditte e le istituzioni cittadine, tra cui innanzitutto il Museo popolare locale, come pure l’associazione “Istarski ugljenokopi Raša” di Arsia, che porta il nome dell’ultima azienda che ha gestito le miniere albonesi prima della loro chiusura e che si occupa della salvaguardia del patrimonio minerario nell’Albonese.

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