Pola. Tradizione e bellezza delle bambole nipponiche

Inaugurata ieri nella Chiesa-galleria dei Sacri Cuori di Pola la mostra che conferma l’amicizia tra la Città dell’Arena e il Giappone. Presente l’Ambasciatrice Misako Kaji

Đeni Gobić Grabar, Elena Puh Belci, Misako Kaji, Darko Komšo e Fabrizio Radin

È stata aperta ieri, 8 ottobre, nella Chiesa-galleria “Sacri cuori” di Pola l’interessante mostra intitolata “Ningyo – Art and Beauty of Japanese dolls (Ningyo – L’arte e la bellezza delle bambole giapponesi)”. Un’occasione più unica che rara per conoscere la lunga e ricchissima tradizione nipponica. L’esposizione, la prima di tale tipo in Croazia, è stata realizzata grazie al patrocinio del The Japan Foundation ed è stata curata da Hayashi Naoteru (Japan doll culture research institute) e Mito Kakuyuki (Tokyo National Museum). All’apertura hanno preso parte l’Ambasciatrice del Giappone in Croazia Misako Kaji, il facente funzione di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin, il vicesindaco polese, Elena Puh Belci, il direttore del Museo archeologico dell’Istria, Darko Komšo nonché Đeni Gobić Bravar, coordinatrice dell’esposizione.

La nonnina con il micio

Vestiti e costumi giapponesi
“Questa particolare mostra è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Ambasciata giapponese – ha rilevato Komšo –. Si tratta di un’occasione fenomenale, nella quale si potranno osservare una settantina di bambole, da quelle tradizionali risalenti al 16.esimo secolo a quelle dei giorni nostri. In pratica vengono illustrate le tipologie, lo sviluppo e l’importanza simbolica delle bambole nella cultura giapponese, attraverso diversi periodi storici, zone geografiche e usanze culturali”. Da parte sua la Gobić Grabar ha puntualizzato che l’esposizione semplicemente illustra la tradizione giapponese, i vestiti e i costumi nonché l’arte nel creare le bambole. “È stata una tra le migliori esposizioni organizzate sinora, ed è filato tutto liscio grazie all’ottima collaborazione con l’Ambasciata giapponese”, ha detto.

L’immancabile samurai

Una collaborazione che dura dal 2006
Poi la parola a Sua Eccellenza, l’Ambasciatrice giapponese Misako Kaji. Porgendo gli auguri a tutti, ha fatto notare che le bambole rappresentano una parte particolare della cultura giapponese. “Illustrando la vita dei cittadini di ogni ceto sociale, hanno assunto un elevato valore culturale. L’esposizione è stata concepita quest’anno ed è giunta a Pola direttamente dal Giappone, per cui ciò è un grosso privilegio per la vostra città, che tra l’altro è in stretto legame con il Giappone, tanto che dal 2006 è gemellata con Hekinan. Nel frattempo ci sono stati numerosi scambi e incontri culturali tra le due parti. Tra l’altro, Pola ha l’unica Università in Croazia dove si studia giapponologia. Voglio ringraziare sentitamente il Museo archeologico, la Città di Pola e la Regione istriana per avere portato a termine questo progetto”, ha concluso Kaji.

Bambole in vetrina

Scambio di culture
“Questa è un’ulteriore occasione per confermare l’amicizia tra la nostra città e il Giappone – così la Puh Belci –.
In segno di amicizia e gemellaggio nel corso degli anni abbiamo ricevuto una mostra perenne di bambole ‘Hina Matsuri’, che è stata installata nella Sala di lettura del Club dei pensionati polesi. Inoltre, in segno di solidarietà in seguito alla catastrofe che nel 2011 colpì il Giappone, in Arena abbiamo organizzato una manifestazione alla quale hanno preso parte i bambini degli asili e gli alunni delle scuole elementari. Tra gli altri appuntamenti, è stato organizzato il concerto di musicisti giapponesi nel Teatro Popolare Istriano. Confido in un vasto interesse dei cittadini e degli studenti per questa mostra particolare”. Infine l’intervento di Fabrizio Radin, il quale si è detto compiaciuto del fatto che si abbia nuovamente la possibilità di ospitare i cari amici giapponesi. “Al giorno d’oggi è di fondamentale importanza lo scambio delle culture. Speriamo che l’anno prossimo questi incontri proseguano in un’altra atmosfera, molto migliore di quella attuale a causa dell’epidemia”, ha concluso Radin, inaugurando la mostra. L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 ottobre, dalle 11 alle 18. Il 15 del mese sarà visitabile pure per i non vedenti, che assistiti da una guida potranno toccare, con i guanti in plastica, alcune delle bambole esposte. L’ingresso è libero.

In seguito, Sua Eccellenza Misako Kaji è stata ricevuta dal facente funzione di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin e dalla vicesindaco Elena Puh Belci.

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