«Pola è più»: un’iniziativa di restyling archeologico

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«Pola è più»: un’iniziativa di restyling archeologico
La delegazione croata con Giorgio Rossi e Filip Zoričić al centro

Il sindaco Filip Zoričić e una delegazione dell’Ente per il Turismo della Città di Pola hanno partecipato a Trieste alla presentazione di due suoi grandi progetti culturali, finanziati dall’Unione europea, volti al recupero, rinnovamento e riutilizzo di due antiche perle architettoniche della città. In apertura dell’incontro l’assessore alla Cultura e turismo del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, aveva ricordato come Trieste abbia un rapporto forte con la sua Comunità Croata, totalmente integrata nella città e come questo rappresenti una sfida per l’Europa.

Superare le divisioni storiche

“A Trieste l’integrazione, di cui si parla spesso, è realtà che altrove invece non trova attuazione – ha affermato -. Trieste ha previsto forti investimenti per il Castello di San Giusto e per i contenitori in cui ci sono reperti archeologici importanti, come per il restauro dell’Orto lapidario e del Giardino del Capitano del Museo d’Antichità ‘J. J. Winckelmann’. La città punta sul turismo, ovviamente non di massa, un turismo di nicchia in cui le bellezze naturali e la realtà storica siano i punti di riferimento. Teniamo vivi questi collegamenti – ha concluso Rossi – augurandoci che in queste terre si superino le divisioni storiche e si prendano in mano le vite dei nostri giovani, per dare loro nuove prospettive, insegnando che bisogna avere cuore e passione, amore per chi ci sta vicino con reciprocità”.

Un patrimonio da rinnovare

La direttrice dell’Ente per il Turismo della Città di Pola, Sanja Cinkopan Korotaj, ha raccontato i grandi eventi culturali e sportivi che si svolgono all’Arena di Pola, ha ricordato i tanti bellissimi monumenti che Roma ha lasciato ai posteri, e ancora l’acquario marino, il castello e il mercato austroungarici, le bellezze naturali, il mare e le spiagge della città. “Il primo progetto, denominato ‘Pola, il sistema di fortificazione’, ideato dal Museo Storico e navale dell’Istria – ha detto – prevede la ristrutturazione delle aree espositive del Castello veneziano e il collegamento tramite un ascensore delle stesse alle gallerie sotterranee, creando così un nuovo, moderno e unico spazio espositivo, che migliorerà notevolmente il servizio offerto ai visitatori e consentirà di riscoprire una località forse da troppo tempo trascurata. I visitatori potranno anche godere di una grande mostra dedicata al sistema delle fortificazioni, che comprenderà gli spazi espositivi del Museo al Castello e le gallerie su entrambi i livelli. Collegare il patrimonio storico e le tecnologie moderne consente ai turisti di avvicinarsi e di conoscere il patrimonio culturale”, ha concluso Sanja Cinkopan Korotaj, spiegando che l’obiettivo principale è proprio quello di aumentare le visite al Castello veneziano che, fino ad ora, considerata la scarsa accessibilità, è tra le attrazioni polesi meno visitate. L’altro progetto riguarda la sistemazione del Piccolo Teatro romano, ubicato nella zona retrostante l’imponente Museo archeologico istriano che, a ristrutturazione avvenuta, prevede un palcoscenico con un grande schermo video esterno e posti a sedere fino a 2.000 spettatori, destinato prevalentemente al pubblico amante dei concerti musicali e delle proiezioni cinematografiche. Ospiterà il Festival antico “Dramma mediterraneo” e verrà inaugurato quest’estate. Nel sito ritrovata anche una cisterna romana che sarà restaurata successivamente. Entrambi i progetti impiegheranno più di 5 milioni di euro.

Conservare i valori tradizionali

“Pola è più”, è il motto individuato per quest’iniziativa di restyling archeologico. Il sindaco di Pola, Filip Zoričić, ha auspicato che nell’amicizia tra Trieste e Pola ci sia come compito principale la conservazione dei valori tradizionali. “Le due città – ha ricordato – sono vicine geograficamente e per storia comune. C’è nella collaborazione l’opportunità di crescere assieme nella cultura, nel turismo e sviluppo economico. Abbiamo l’obbligo di non scoraggiarci davanti ai cambiamenti”.

Damir Murković, presidente della Comunità Croata di Trieste, promotore dell’evento, ha sottolineato come sia fondamentale costruire relazioni e contaminarci, integrarsi e diventare un corpo unico. L’incontro si è concluso con la visita guidata alla mostra “Una vita per i balletto/Hommage à Jelko Yuresha” a cura di Stefano Bianchi, conservatore del Civico Museo teatrale “Carlo Schmidl”, che ospita l’esposizione nella sede di Palazzo Gopcevich, organizzata nel segno della collaborazione tra il Comune di Trieste, la Comunità Croata di Trieste, unitamente al Museo dell’Arte e dell’Artigianato (MUO) di Zagabria.

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