Oscar. Trionfa Parasite ed entra nella storia

Il sudcoreano Bong Joon Ho posa con due delle quattro statuette vinte per Parasite. Foto REUTERS/Lucas Jackson

Parasite del sudocreano Bong Joon Ho vince gli Oscar come miglior film, miglior film internazionale, per la regia e per la sceneggiatura originale. Con quattro premi totali è stato il film più premiato della cerimonia. Parasite – che è un thriller, ma anche una satira sociale, con momenti da commedia ma anche drammatici – parla, senza dire troppo, di una famiglia povera che si infiltra in una famiglia ricca. La vittoria di Parasite rappresenta la prima volta che il premio Oscar per il miglior film viene assegnato a un film non in inglese (nel 2012 aveva vinto The Artist, che però era un film muto).
Joaquin Phoenix miglior attore per Joker di Todd Phillips, Renee Zellweger miglior attrice per Judy. Premiati anche Brad Pitt e Laura Dern come non protagonisti.
A 1917 di Sam Mendes tre statuette per il sonoro, la fotografia e gli effetti speciali. Per Joker il riconoscimento per la migliore colonna sonora originale. Vincono anche gli Obama, produttori del miglior documentario “American Factory” dalla loro Higher Ground. Sul red carpet, l’omaggio di Spike Lee a Kobe Bryant: uno smoking color viola e oro con il 24 sulla giacca.

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