«Loparski maškari» patrimonio immateriale

A deciderlo è stato il Ministero della Cultura e dei Media

La Quinta stagione è ormai finita, ma le “loparski maškari” dell’isola di Arbe hanno motivo di gioire. Questo gruppo carnascialesco è infatti stato proclamato dal Ministero della Cultura e dei Media quale patrimonio culturale immateriale della Croazia.

 

 

Stando al comunicato ufficiale, le “loparski maškari” costituiscono un particolare fenomeno all’interno delle tradizioni carnascialesche croate, con alle spalle oltre 150 anni di attività e un grande impegno per la tutela delle norme e delle forme originali dei costumi. Come altre usanze della località di Lopar, sull’isola di Arbe, anche quella delle “maškari” nasce come evento per liberare la popolazione locale dai mali e costituisce un importante strumento di conservazione delle tradizioni, oltre che un momento di coesione sociale.

 

Le “loparski maškari” sono state così inserite nella lunga lista del patrimonio culturale immateriale della Croazia, insieme agli scampanatori di Castua, le danze tradizionali dell’isola di Veglia e il dialetto di Grobnico, tra gli altri.

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