Ospedali in Slovenia: chiudono lentamente i centri Covid

Due cuochi di un ristorante di Lubiana preparano il cibo per l'asporto

È un segnale incoraggiante che conferma la tendenza degli ultimi giorni verso un calo dei contagi e dei ricoveri. Ci riferiamo al fatto che due Ospedali non sono più strutture Covid bensì tornano a svolgere i loro regolari programmi. La conferma è arrivata da Alenka Forte, segretario di Stato presso il Ministero della Salute. Attualmente nei nosocomi del Paese sono ricoverati 584 malati Covid. Il governo ha varato una strategia riguardante le strutture sanitarie per farle tornare alla normalità, che verrà applicata in quattro fasi. Quando nelle istituzioni sanitarie ci saranno meno di 100 malati Covid, questi verranno curati soltanto nei maggiori ospedali del Paese, ossia a Lubiana e a Maribor, nonché all’Ospedale per le malattie respiratorie e polmonari Golnik. Nel contempo il Ministero della Salute ha suggerito ai nosocomi di “riservare” fino a data da destinarsi il 10 per cento dei posti letto per i malati affetti da coronavirus.
Il coprifuoco ha i giorni contati?
In Slovenia nelle ultime 24 ore sono stati confermati 247 nuovi infetti mentre otto persone hanno perso la battaglia contro il Covid-19. Se si dovesse continuare di questo passo, ovvero se i numeri dovessero continuare a scendere, già la settimana prossima si potrebbe revocare il coprifuoco. Durante lo scorso fine settimana è stato abrogato il divieto di abbandonare il Comune di residenza e inoltre c’è stata la riapertura di tutti i centri commerciali. Nei negozi, comunque, si deve indossare la mascherina e rispettare il distanziamento. E infine per quanto riguarda la vaccinazione, va detto che ad oggi non sono stati ancora vaccinati tutti gli ultraottantenni e neanche tutto il personale sanitario. Finora il vaccino antiCovid è stato inoculato a 94.304 persone, ossia poco meno del 5 per cento dell’intera popolazione. Oggi, intanto, nel Paese sono giunte 22.230 dosi del siero Pfizer/BioNTech.

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