L’Istria rivisitata a passo di Dante

Il direttore del Teatro Stabile di Verona, Piermario Vescovo, anticipa i contenuti dello spettacolo itinerante che farà tappa domani a Umago e Rovigno nell'ambito delle Giornate della Cultura italiana del Consolato Generale d'Italia a Fiume

Una moneta con il busto di Dante

Il Teatro Stabile di Verona è stato inserito nel programma di celebrazione delle Giornate della Cultura italiana del Consolato Generale d’Italia a Fiume e porterà domani a Umago e Rovigno, rispettivamente alle ore 10 e 17, lo spettacolo itinerante “Sulle tracce di Dante”.

 

Il progetto ispirato allo spettacolo “Silent Dante”, nasce dall’idea di raccontare la vita e le opere di Dante, in un viaggio che percorra i luoghi della sua vita e della sua poesia, sia a Verona che a Firenze, ma in questo caso pure in Croazia.

Lo spettacolo si svolgerà quindi in modo “itinerante”: gli spettatori saranno guidati da un attore-narratore, o meglio un Virgilio – Narratore, che li condurrà di volta in volta a scoprire un diverso momento della vita di Dante e parallelamente delle sue opere.

L’ispirazione tratta da «Romeo e Giulietta»

Lo spunto prende origine dalla versione itinerante di “Romeo e Giulietta”, che dal 1989 viene portato in scena nello splendido scenario del centro storico di Verona, del Cortile di Giulietta e delle piazze circostanti, in cui si sono realmente svolte le scene della tragedia che ha reso celebre Verona nel mondo.

Allo stesso modo non può mancare a Verona e a Firenze, uno spettacolo che renda omaggio al Sommo Poeta. Gli spettatori, moderne anime in viaggio, saranno condotti nelle opere di Dante, in un modo unico e irripetibile, tra luoghi terreni, storici e reali e luoghi ultraterreni dell’immaginario. Durante il percorso Virgilio – Narratore coinvolgerà gli spettatori, come stessero anche loro percorrendo il cammino dantesco e coinvolgendoli anche in qualche lettura… sotto la sua guida naturalmente!

I confini dell’Italia nella Commedia

A parlarne con noi è stato il direttore del Teatro Stabile di Verona, Piermario Vescovo, il quale ha illustrato in che modo il progetto è stato adattato alla realtà storica e culturale istriana. “Verremo da voi con uno spettacolo nato a Verona che si chiama ‘Silent Dante’, fatto come itinerario teatrale attraverso i luoghi della città – ha annunciato Vescovo -. Naturalmente in Croazia lo vedremo in un itinerario che non ha più a che fare con i luoghi veronesi e che coinvolge alcune questioni fondamentali di Dante, tra cui quella della lingua. Il passo in cui Dante parla dei confini dell’Italia è il dato essenziale di riferimento. Lo spettacolo si svolge con un percorso in cui un attore, nel ruolo di Virgilio, anche se non è una cosa in costume, porta gli spettatori assieme a una collega, nei panni di Beatrice, in un itinerario in cui attraverso il racconto e la lettura di alcuni passi fondamentali della ‘Divina Commedia’ si scoprono le località visitate da Dante. Lo spettacolo è stato presentato a Verona a partire dall’anno scorso, pensato ovviamente, per il settimo centenario della morte del Poeta, per il quale Verona è stata una città importante, dove sicuramente ha scritto almeno metà del Paradiso e forse vi ha soggiornato anche prima, ma questo è un argomento discusso. Indubbiamente Verona è la città più importante per la Commedia di Dante”.

Piermario Vescovo

Un brano adattato alle località istriane

“A Umago e a Rovigno non abbiamo intenzione di fare uno spettacolo statico, ma adatteremo le tappe dell’itinerario alla storia e alla configurazione delle località. Resta la componente di fondo che è quella dell’itinerario teatrale. A Verona ci sono alcuni luoghi storici della presenza di Dante e invece a Umago e Rovigno ci sarà un’evocazione della sua figura e dell’opera. A parte essere direttore del Teatro Stabile di Verona, insegno anche all’Università Ca’ Foscari di Venezia. In passato ho tenuto un corso di Letteratura italiana, mentre ora insegno Storia del teatro, ma comunque il tema della letteratura e di Dante mi è molto vicino”.

Fieri della collaborazione con il Consolato

“Ormai da alcuni anni abbiamo una collaborazione molto forte con il Consolato Generale d’Italia a Fiume. Dato che sono direttore da pochi mesi non posso dire con esattezza a quando risale la nostra collaborazione con Fiume e la Croazia in generale, ma non è la prima volta che il Teatro Stabile di Verona visita le località croate e recentemente abbiamo ospitato un convegno ‘Dante Adriaticus’ qui a Verona con le associazioni degli italiani in Dalmazia. Si tratta, dunque, di un rapporto molto forte e stabile e spero che ci saranno anche altre iniziative di questo tipo”, ha concluso Piermario Vescovo.

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