La Venice Baroque Orchestra e il M.o Carmignola allo «Zajc»

Tra gli organizzatori del concerto di venerdì sera 14 febbraio il Consolato generale d’Italia a Fiume e l’Unione Italiana

Giuliano Carmignola

Appuntamento imperdibile domani, venerdì, al Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” con il concerto della Venice Baroque Orchestra (VBO) e del violinista veneto Giuliano Carmignola. Gli artisti di livello internazionale si produrranno nell’ambito del progetto “Franjo Kresnik, l’uomo che sapeva leggere i violini”, che rientra nel quadro introduttivo dei programmi di Fiume CEC 2020.
Organizzatori dell’evento il Consolato generale d’Italia a Fiume e l’Unione Italiana, con il supporto del Museo di Storia e Marineria del Litorale croato, del Festival Kvarner di Abbazia, del Museo del Violino di Cremona, affiancati da vari partner.
In programma musiche di Vivaldi, Corelli e Geminiani. Solista al violino Guarneri il celebre Giuliano Carmignola.
La VBO è composta da Gianpiero Zanocco (maestro concertatore), Giacomo Catana, Mauro Spinazzè, Matteo Marzaro (primi violini), Giorgio Baldan, Francesco Lovato, Anna Fusek, Giuseppe Cabrio (secondi violini), Alessandra Di Vincenzo, Meri Skejic (viole), Massimo Raccanelli, Federico Toffano (violoncelli), Alessandro Pivelli (contrabbasso), Ivano Zanenghi (liuto) e Lorenzo Feder (clavicembalo).
Dall’incontro tra Andrea Marcon e l’Accademia di San Rocco è sorto, nel 1997, il progetto Orchestra Barocca di Venezia – Venice Baroque Orchestra (VBO), che dispone di musicisti attivi ormai da anni nel campo della musica antica ed è specializzata nell’esecuzione su strumenti originali. Nell’attività dell’orchestra viene dato ampio spazio al repertorio italiano del ‘700, in particolare alla scuola veneta e alla riscoperta del patrimonio operistico barocco. Significative le produzioni di opere inedite quali “Orione” di Francesco Cavalli, “Olimpiade” di Domenico Cimarosa, e la prima rappresentazione italiana del “Siroe” di G.F. Haendel.
La VBO ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sedi concertistiche, tra cui la Royal Albert Hall (Proms), Barbican Center e Wigmore Hall di Londra, Théâtre des Champs Élysées e Théâtre du Châtelet di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Tokyo Opera City, Tchaikovski Concert Hall di Mosca e il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. È stata ospite, inoltre, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, del Teatro alla Pergola di Firenze, e di molte altre importanti istituzioni musicali. Ha collaborato, inoltre, con solisti di altissimo livello. Sotto la direzione di Andrea Marcon, la Venice Baroque Orchestra ha al suo attivo registrazioni discografiche per Sony Classical, Deutsche Grammophon-Archiv, Naïve, Erato, con le quali ha ottenuto i riconoscimenti della stampa specializzata (quattro Diapason d’Or, Gramophone, Choc de l’année de le Monde de la Musique 2001, Echo Preis 2002 e 2003).
Giuliano Carmignola è considerato uno dei più grandi violinisti in attività soprattutto per il repertorio barocco e classico. Nato a Treviso, ha studiato con il padre e con Luigi Ferro al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Successivamente si è perfezionato con Nathan Milstein, con Franco Gulli all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e con Henryk Szeryng al Conservatorio di Ginevra. Nel 1971 ha vinto il Concorso biennale “Città di Vittorio Veneto” e nel 1973 è stato premiato al Premio Paganini. Inizia la carriera come solista collaborando con direttori d’Orchestra quali Claudio Abbado, Eliahu Inbal e Giuseppe Sinopoli, esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto. Significativa è stata la sua collaborazione con i Virtuosi di Roma negli anni ‘70, e in seguito con i Solisti Veneti e con l’Orchestra Mozart. Suona lo Stradivari “Baillot” del 1732, un Pietro Guarneri del 1733 e un Floriano Guidanti del 1739.

Facebook Commenti