Carnevale di Lussino. Vent’anni e tanta allegria

Inaugurata a Palazzo Fritzi la mostra legata alla tradizione carnascialesca ravvivata negli ultimi due decenni

Il sindaco Ana Kučić, l’animatore Antonio Badurina e il vicesindaco Anto Nedić

Il Coro “Vittorio Craglietto“ della CI di Lussinpiccolo ha rallegrato con tre canzoni la prima serata della mostra dei nuovi “Vent’anni del Carnevale di Lussino”. Perché nuovi? Perché nonostante il Carnevale abbia una lunga tradizione a Lussino, c’era stato un periodo ai tempi della Jugoslavia in cui questa tradizione si era quasi spenta.
Per fortuna, non del tutto, in quanto erano sopravvissuti i balli mascherati per bambini che si tenevano, come ora, durante tutto il periodo di Carnevale il sabato in uno dei tanti alberghi di Lussino. Venticinque anni fa, un gruppo di giovani decise di partecipare alla sfilata di Fiume riaccendendo così la… scintilla carnascialesca dei lussignani. Da quel momento in poi ricominciarono le sfilate dei gruppi in maschera per la via principale della città, che si svolgono tradizionalmente l’ultimo giorno di Carnevale. Non può mancare nemmeno la lettura del testamento, dopo la quale viene bruciato Messer Carnevale, simbolo di tutto ciò che ha segnato l’anno trascorso. Dopo cinque anni, il gruppo, sempre più numeroso, viene registrato ufficialmente con il nome di Associazione “Carnevale di Lussino”. Da quel momento in poi, non solo si prosegue con la tradizionale sfilata dell’ultimo giorno di Carnevale, ma vengono fondate altre due manifestazioni tipiche di Lussinpiccolo, ovvero il “Mare Monada” con le maschere a bordo di vari tipi di natanti e la “Balinjerada” con i carretti allegorici su cuscinetti a sfera, che si svolgono nei due sabati che precedono il Martedì Grasso.
La mostra a Palazzo Fritzi comprende una retrospettiva dei vari temi con grandi foto dei gruppi partecipanti sia alla sfilata di Lussino che a quella di Fiume e anche alcuni manichini con le maschere più belle e caratteristiche indossate negli anni passati. Gli interessati possono visitare la mostra a Palazzo Fritzi ogni pomeriggio fino alla fine del mese.

Facebook Commenti