Pola. Proliferazione dei gabbiani: uova finte come antidoto

I volatili sono ormai dappertutto, sia nei rioni periferici che in centrocittà, e creano non pochi problemi a residenti e turisti

I gabbiani in attesa di cibo su alcuni cassonetti

Oramai i gabbiani sono diventati una specie di incubo in città. Sono invadenti, aggressivi e notoriamente ingordi. Di conseguenza rubano il cibo dalle mani dei passanti, e con frequenza attaccano pure i bambini, per non parlare degli altri uccelli, colombi in primis, che nelle circostanze fanno una brutta fine. Per far fronte a questi ‘avvoltoi urbani’, che in seguito alla chiusura della vecchia discarica di Castion si sono riversati e moltiplicati in città, in diversi rioni quali Veruda, Monteparadiso, Stoia e in centro l’anno scorso è stato promosso il progetto denominato “Controllo e riduzione della popolazione dei gabbiani reali mediterranei e stima dei rischi dell’eccessiva popolazione dei gabbiani nei confronti della salute delle persone”, L’iniziativa, partita dall’Ospedale veterinario di Parenzo nel 2011, da quando la popolazione di questi pennuti nella cittadina è diminuita del 70 p.c., è stata adottata in seguito da Cittanova e Rovigno, e infine da Pola. Lo scopo principale del progetto è quello di sistemare uova false nei nidi dei gabbiani appunto per diminuire la loro popolazione. Due anni fa, nel corso del monitoraggio è stato appurato che nel Polese vivevano tra i 2.200 e i 2.500 gabbiani, e solamente nel centro urbano di Pola circa 300 coppie. Nel 2020 sono state così poste 820 uova finte, il che ha portato alla diminuzione di un altrettanto numero di volatili. Stando a Branko Jurić, direttore dell’Ospedale veterinario di Parenzo, il monitoraggio dei gabbiani viene svolto ogni anno.

 

“Al momento stiamo facendo una stima di quanti gabbiani a Pola depositeranno le proprie covate nei prossimi 15, 20 e 30 giorni, ossia quando le temperature saranno più alte – ha puntualizzato Jurić –. Poi seguiremo il numero delle uova, e infine i nostri team sul campo le sostituiranno con quelle false. Quest’anno, sistemeremo molte più uova che in quello precedente, ovvero oltre un migliaio”.
Il motivo non è rappresentato da un aumento della popolazione degli uccelli, bensì dal fatto che i cittadini sono maggiormente informati in merito a questo progetto, e di conseguenza sempre più frequentemente forniscono segnalazioni sui nuovi nidi dei gabbiani. I quali preferiscono i tetti diritti degli stabili, che a Pola certamente non mancano, visto che sono ‘sicuri’ per le uova, che non possono rotolare.
“Stando alle norme di legge disposte dal Ministero per la Tutela dell’ambiente – ha aggiunto Jurić –, è vietato toccare gli uccellini e i gabbiani adulti, però è consentito rimuovere le uova. Quest’anno da parte dei cittadini abbiamo ricevuto oltre un centinaio di segnalazioni di nuovi nidi. Se per due anni consecutivi nel nido di un tetto sistemiamo delle uova artificiali, questi pennuti non vedendo la nascita degli uccellini lasciano il posto e trovano altre dimore”, ha detto infine Jurić, il quale ha invitato i cittadini a fornire indicazioni sui nidi di questi uccelli, ovvero a rivolgersi all’Ospedale veterinario di Parenzo chiamando il numero telefonico 091/5216-7839, oppure mediante gli indirizzi di posta elettronica [email protected] e [email protected] Il progetto per il circondario polese viene finanziato con 195mila kune dalla Città di Pola e dalla Comunità turistica locale, dall’Arena Hospitality Group, dalla filiale polese dell’azienda zagabrese B.M.V Inženjering e dell’Hotel Pula.

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