Pola. Gastro markt: ecco i pasti a chilometro zero

Lo chef Maksimilijan Bergić in azione sui fornelli

C’è un modo molto semplice per cambiare alimentazione e stile di vita ed è quello di evitare il centro commerciale, fare acquisti al mercato e pianificare la spesa (e quindi il menu) a scadenze regolari: diciamo settimanali, per comodità. È uno stile di vita che funzionava benissimo fino a una ventina d’anni fa e non si capisce bene perché non possa continuare a funzionare anche oggi. Possibile che sia solo una questione di parcheggio? È davvero difficile a dirsi. A ogni modo c’è chi coltiva ancora le tradizioni e chi caldeggia un ritorno all’usanza del pellegrinaggio settimanale al mercato ortofrutticolo, anche se non è possibile trovarci l’ananas e l’avocado, ma proprio per questo: perché così si è costretti a consumare solo alimenti di stagione, cresciuti per così dire dietro l’angolo, maturati in questi giorni e raccolti il giorno stesso in cui sono offerti all’acquisto in mattinata. Si chiama filosofia del “chilometro zero”, una filosofia per la quale gli chef di Pola non conoscono alternative, e che consigliano vivamente di seguire a chiunque abbia il desiderio o la necessità di mangiare meno ma meglio.
È iniziata oggi, 17 febbraio, la rassegna “Gastro markat”, promossa dalla società che amministra i mercati (Tržnica) in collaborazione con il Gruppo ristorazione della Confesercenti e il patrocinio della Pro Loco. Come funziona? Tutti i lunedì il ristorante di turno è ospite della Cucina didattica al piano superiore del mercato coperto, dove lo chef prepara un piatto della tradizione locale, a base di carne o di pesce, ma solo dopo aver fatto un giro di ricognizione tra le bancarelle del mercato ortofrutticolo, della pescheria e delle macellerie. Selezionati gli ingredienti e adeguata la ricetta agli alimenti reperibili in giornata, si passa ai fornelli della cucina didattica per preparare e servire il piatto del giorno. Lo chef svela al pubblico alcuni trucchi del mestiere, altri se li tiene gelosamente in serbo, insiste sulle misure, i dosaggi e le combinazioni, giacché non ogni ingrediente si sposa bene con gli altri, insiste anche su dettagli quali l’ebollizione dell’acqua, la giusta temperatura della padella, la differenza tra il troppo e il poco sale, eccetera.

Il servizio completo sulla Voce in edicola martedì, 18 febbraio

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