Pola. Bellezza Liberty da riscoprire

Chiuso, per pericolo crolli, l’ingresso principale dell’edificio, costruito nel 1907, che ospita le Facoltà di Lettere e Filosofia, di Scienze della formazione e di Studi interdisciplinari italiani e culturali di Pola

Ingresso off limits

L’edificio che ospita la Facoltà di Lettere e Filosofia, la Facoltà di scienze della formazione e la Facoltà di studi interdisciplinari italiani e culturali di Pola soffre gli acciacchi dell’età o meglio dei tempi dello splendido Stile artistico floreale e Liberty. In considerazione del fatto che si è al cospetto di un’architettura appartenente alla classe 1907, progettata dall’architetto Rodolfo Barri, non può essere altrimenti. Non più di una settimana fa, in pieno regime di coronavirus, che impone il lockdown anche per le istituzioni universitarie, l’ingresso dall’imponente, storico portone è stato precluso da una struttura in pannelli lignei per evitare l’avvicinamento. Un avviso accartocciato dal vento recita: “Attenzione. Passaggio vietato causa rischi di crollo dal terrazzo“. Si entra dal portone ubicato al lato del Palazzo che volge verso via Venezia. La direzione della Facoltà di Filosofia ha dovuto predisporre le dovute misure di cautela, in seguito alla visita di controllo di routine effettuata da parte degli addetti che si occupano della sicurezza degli edifici universitari. Ci vorranno degli esperti in maniera di statica per appurare più da vicino la reale condizione di salute del bel balconcino con ringhiera in pietra scolpita.

La potenza delle decorazioni

Il recupero del balcone
A rivelare quanto sia esigente la manutenzione e il recupero di un edificio di così vecchia data è, intanto, Ante Matan, vicerettore della Facoltà di Lettere e di Filosofia per la didattica e gli studenti. “In questo momento di crisi epidemiologica non ci resta che portare pazienza, chiudere l’accesso principale alla Facoltà al fine di prevenire possibili complicazioni e rischi per le persone così come ci è stato indicato dopo il sopralluogo degli esperti. Il prossimo passo è quello di provvedere alla stesura di uno studio in funzione del recupero del balcone per poi procedere secondo le disposizioni della Sovrintendenza del patrimonio storico-culturale. In effetti, abbiamo bisogno di un progetto di interventi e ristrutturazione per l’intero palazzo, cosa che non sorprende data l’età, ma dall’altra parte vi è il desiderio di fare risplendere il palazzo, che sicuramente lo merita. Ci vorrà un elaborato da candidare ai fondi europei, sperando di contare su contributi pubblici, perché si parla di investimenti considerevoli e la nostra istituzione universitaria non potrà farcela da sola“.

I merletti architettonici tra un’ala e l’altra

Ricchi motivi floreali
Tale è il peso dell’eredità architettonica, dal momento che la Facoltà di Lettere e di Filosofia di Pola, la Facoltà di scienze della formazione e la Facoltà di studi interdisciplinari italiani e culturali di Pola hanno sede in un palazzo bellissimo, appartenente al periodo della Secessione, costruito all’inizio del XX secolo con tutte le sue caratteristiche decorazioni costituite da ricchi motivi floreali, stemmi di città istriane e allegorie. Presenta esattamente le caratteristiche proprie dell’epoca della Secessione italiana, meglio nota come ‘’Stile floreale’’ o ‘’Stile liberty’’ nello specifico, lo stile “ribelle” del decorativismo strutturale, dell’opulenza, della sensualità, dei fiori, ma anche delle geometrie essenziali, che con spirito di rinnovamento nell’arte si erano opposte alla pianificazione indotta dall’industrializzazione e dalla banale produzione in serie.
I medaglioni con gli stemmi
Il nostro edificio è il più bell’esempio di quest’arte a Pola ispirata al “dolce stil nuovo” zeppo di fiori, frutta e grappoli d’uva, anfore, corone d’alloro, uccelli del paradiso, disegni geometrici. Circondato da un parco (con fontana d’epoca), l’edificio a tre piani è composto da una struttura centrale e due ali laterali accentuate da sporgenze architettoniche. La facciata principale è decorata da una fascia in rilievo con motivi floreali e vegetali posti subito sotto al tetto e presenta superfici adornate tra le finestre del secondo piano. Come ad esempio i rilevi allegorici dell’albero e della fonte della vita, la serie di medaglioni con gli stemmi delle città istriane e in cima lo storico stemma dell’Istria con la capra e lo stemma crociato giallo oro della Città di Pola. Il pianterreno è definito dalla lavorazione del muro in stile rustico.

La bellezza delle decorazioni sulla facciata

Anche l’interno ha una storia tutta sua. Il pianterreno e i piani superiori disponevano in origine di una ventina di aule, dei vani per l’amministrazione, della sala per la biblioteca e della palestra ubicata dietro al Palazzo principale. Nel periodo tra le due guerre venne costruito il piano mezzanino, sopra le strutture della palestra. L’aula magna del secondo piano figura decorata da un fregio dai motivi vegetali e da medaglioni mentre altre decorazioni impreziosiscono l’atrio, le scalinate ed il corridoio. Qualcosa di unico e veramente da conservare.

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