In Istria 470 profughi ucraini

Le sedi delle sezioni locali della Croce rossa in tutta la Regione saranno aperte oggi e domani per la consegna di generi alimentari e medicinali destinati alle persone in cerca di un riparo dalla guerra. Aperto pure un conto bancario. Intanto sale la preoccupazione anche per la stagione estiva

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In Istria 470 profughi ucraini

L’altra faccia del conflitto in Ucraina è l’interminabile fila di persone alle frontiere con la Polonia e con la Romania. Una fila che ci parla di una fuga dalla guerra sempre più consistente, di gente stremata, costretta a lasciare la propria casa e la propria terra senza portare via nulla e bisognosa di tutto. Gente che pure l’Istria ha accolto a braccia aperte. Soltanto tra mercoledì e giovedì i profughi ucraini arrivati in Regione sono stati una cinquantina. A riferirlo è stato il comandante della Protezione civile regionale, Dino Kozlevac, aggiungendo che fino a oggi i rifugiati in fuga dall’Ucraina accolti in Istria sono 470. “Tutti si trovano in luoghi sicuri o in abitazioni private”, ha aggiunto la responsabile della Croce rossa istriana, Sandra Stipanov, aggiungendo che ora è essenziale aiutare con gesti concreti le vittime della guerra nei loro bisogni essenziali attraverso offerte e donazioni.

Sandra Stipanov

La Croce rossa si mobilita

Insomma, la responsabile dell’associazione di volontariato dell’Istria ha ufficializzato il lancio di una gara di solidarietà nei confronti delle popolazioni dell’Ucraina colpite dagli attacchi militari russi. La Croce Rossa ha quindi avviato una raccolta di fondi, di medicinali e di prodotti alimentari, igienici e di prima necessità da destinare ai rifugiati in fuga dalla guerra. Per quanto riguarda i generi alimentari, gli addetti ai lavori dell’organizzazione di volontariato informano i cittadini che servono farina, olio, riso, sale, pasta, brodo liofilizzato in bustine, scatolette di pesce e carne, marmellata, alimenti per bambini e neonati. Per quanto riguarda, invece i prodotti igienici e di prima necessità dalla Croce rossa fanno sapere che c’è urgente bisogno di sapone per le mani, gel doccia, shampoo per capelli, dentifricio e spazzolini da denti, rasoi monouso, assorbenti, pannolini, crema, schampoo e dentifricio per bambini e fazzolettini umidi per bambini e neonati. Le donazioni possono essere consegnate nella più vicina sede delle varie associazioni locali della Croce rossa oggi dalle 10 alle 16 e domani dalle 9 alle 12. Ieri, le sedi della Croce rossa sono rimaste aperte al pubblico dalle 10 alle 16. Gli orari per la settimana prossima saranno resi noti in seguito. Tornando ai prodotti richiesti, i responsabili della Croce rossa fanno sapere che la lista è stata compilata di comune accordo con i vertici dell’organizzazione di volontariato dell’Ucraina e della Croce rossa croata, che lo scorso fine settimana sono stati in Ucraina, dove si sono personalmente resi conto della situazione e hanno stabilito di che cosa hanno maggiormente bisogno i rifugiati. La Croce rossa nazionale ha aperto anche un numero telefonico (060 9011), chiamando il quale è possibile donare 6,25 kune con una chiamata. Come sottolineato in precedenza, la Croce rossa ha avviato una raccolta fondi in denaro. Il numero IBAN è HR0923600001503056530 (riferimento 705). Per i bonifici dall’estero il codice SWIFT è ZABAHR2XXXX. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito Internet della Croce rossa dell’Istria www.hck-istra.hr oppure la pagina Facebook ufficiale dell’organizzazione www.facebook.com/hck.istra.

Gli effetti sul turismo

Dell’emergenza Ucraina ha parlato anche il presidente della Regione, Boris Miletić, il quale si è soffermato sulle preoccupazioni espresse dagli operatori turistici, che negli ultimi giorni hanno ricevuto diverse disdette. “La pace è il prerequisito indispensabile per il turismo. Purtroppo, al momento, abbiamo una guerra in Europa, che inevitabilmente spinge le persone a evitare di viaggiare. La situazione è inoltre aggravata dall’impennata dei prezzi del gas, dell’energia e del petrolio e dall’inflazione.

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