La vitalità del dialetto fiumano

Appuntamento giovedì sera nella Sala mostre della CI di Fiume, con inizio alle ore 19

Maša Plešković presenterà la sua tesi di dottorato

Giovedì sera la Sala mostre della Comunità degli Italiani di Fiume ospiterà un evento particolare: la presentazione della tesi di dottorato della dott.ssa Maša Plešković. Il titolo “L’attuale vitalità del dialetto fiumano”, che desterà sicuramente grande interesse tra gli attivisti e non del sodalizio.
Il dialetto fiumano, nello specifico, è definito come un dialetto della lingua veneta parlato a Fiume, con particolari radici storiche. Oltre all’influsso dell’italiano e del croato, contiene ad esempio anche qualche elemento del tedesco, derivato dalla dominazione austroungarica. Idioma di antiche origini, che ancor sempre si parla nel capoluogo quarnerino, ma con molta meno frequenza di una volta. Un calo drastico dettato dall’infievolimento, nel corso della storia, della minoranza italiana in città, unica autoctona di queste terre. Qual è di conseguenza il suo futuro? A questo e ad altri quesiti ha tentato di rispondere Maša Plešković, assistente presso la Facoltà di lettere e filosofia di Fiume, nel suo dottorato di ricerca sul dialetto fiumano, parzialmente finanziato dall’Istituto croato per la scienza nell’ambito del progetto europeo AThEME (acronimo di Advancing The European Multilingual Experience), nato con l’obiettivo di studiare il multilinguismo in Europa da diverse prospettive. L’appuntamento è alle ore 19. Ingresso libero.

L’intervista con Maša Plešković potete leggerla cliccando sul seguente link.

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