In aumento le malattie respiratorie

Oltre al Covid, in Regione incalzano influenza stagionale, scarlattina e infiammazioni della gola causate da streptococchi. Ce ne parla Dobrica Rončević

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In aumento le malattie respiratorie
L’arrivo del vaccino a Fiume esattamente due anni fa. Foto: GORAN KOVACIC/PIXSELL

Il 27 dicembre di due anni fa arrivava a Fiume, con tanto d’accompagnamento della Polizia, il primo contingente di vaccini antiCovid. Un evento che nell’occasione, ricorderemo, suscitò grande interesse nella popolazione. Da allora, di ondate di contagi ce ne sono state parecchie, ma con l’arrivo di nuove, più blande, varianti del virus, credevamo che quest’ultimo fosse ormai in procinto di estinguersi. E invece no. C’era, sì, stato un calo di casi, una fase di stallo che aveva fatto sperare bene, ma con l’arrivo dell’autunno e l’avvicinarsi della stagione fredda, ecco che si riparte con l’ennesima “ondata”. Meno preoccupante, certo, ma comunque presente. Seppure per il momento la situazione sia sotto controllo, un aumento di casi, tra i quali anche diversi con sintomi che richiedono il ricovero in ospedale, c’è. A confermarcelo è Dobrica Rončević, capo epidemiologo dell’Istituto regionale di salute pubblica. “Nelle ultime 24 ore abbiamo 14 nuovi contagiati, mentre 34 persone sono guarite dal virus. Da tenere di conto il fatto che sono stati presi in considerazione soltanto i casi urgenti, viste le festività. Il numero dei casi attivi, effettivamente registrato, è assestato a 1.161. Sono convinto, però, che il loro numero sia molto più alto, ma c’è chi magari scambia il Covid per un semplice raffreddore e non si sottopone al tampone. Cose che sarebbero state normali e d’ordinaria quotidianità nel 2019, prima dello scoppio della pandemia. Assistiamo nelle ultime tre settimane anche a un aumento di pazienti ricoverati in terapia intensiva, con forme abbastanza gravi. Equivalgono a quasi la metà dei degenti positivi al virus. Gli altri si trovano in ospedale per vari motivi, ma sono comunque positivi e quindi rientrano nella statistica. Per quanto riguarda la vaccinazione, oggi si presentano per lo più persone che richiedono la terza o la quarta dose in quanto malati cronici”, ci ha spiegato Rončević.

Dobrica Rončević.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Nel ponte festivo abbiamo assistito a delle lunghe code davanti alla farmacia di turno in Corso. Sono presenti altre malattie o venivano richiesti per lo più tamponi veloci?
“Purtroppo c’è un forte aumento di malattie respiratorie. C’è un mix di influenza stagionale, scarlattina e infiammazioni della gola causate da streptococchi. Queste ultime due sono più presenti che negli ultimi due anni, anche perché in quei periodi eravamo sotto restrizioni e misure antipandemiche, motivo per cui con, grazie all’uso delle mascherine, abbiamo evitato di contagiare o di venire contagiati. Il distanziamento hanno fatto sì che alcune di queste malattie non si sviluppino. È logico che ora che non ci sono più restrizioni di alcun tipo, siano in aumento i casi in questione. Inoltre, tutte le malattie stagionali hanno un’oscillazione naturale, che non può venire prevista in anticipo. Per quanto riguarda l’influenza stagionale, dal 12 al 25 dicembre abbiamo avuto 47 casi, il che non corrisponde assolutamente ai dati registrati dagli Stati limitrofi. Ciò significa che anche in questo caso probabilmente il numero degli ammalati è molto più alto di quello registrato presso i medici di famiglia. Purtroppo, va detto che la maggior parte dei medici invia i propri pazienti a fare il tampone per il Covid e non richiede quello unificato, grazie al quale con un solo test è possibile appurare se si tratti di Covid o d’influenza. In questo periodo dell’anno è comunque normale avere problemi delle vie respiratorie. Con l’Avvento ci sono stati vari assembramenti, feste, trascorriamo più tempo al chiuso e con questo tempo per lo più uggioso e umido è più facile trasmettere virus e batteri. Le feste si protrarranno ancora per un certo periodo per cui prevedo ci sarà un aumento di ammalati anche a gennaio, in particolar modo quando inizierà il periodo delle settimane bianche. La vaccinazione contro l’influenza è andata molto bene. Dai dati è visibile che vi hanno aderito più persone che nel periodo prepandemico. Abbiamo ancora una minima parte di sieri che sono rimasti a disposizione e quindi anche coloro che non hanno diritto alla vaccinazione gratuita possono richiedere di effettuarla presso il proprio medico di famiglia al modico prezzo di 50 kune. Ci sono state poi molte aziende che hanno deciso di pagare l’inoculazione a tutto il collettivo, per evitare il diffondersi dell’influenza, già all’inizio della campagna nel novembre scorso, il che è sicuramente un fatto lodevole. Come andrà avanti la situazione, avremo modo di vederlo nei prossimi mesi”, ha concluso l’epidemiologo Dobrica Rončević.

I test possono venire effettuati sia per il Covid che per l’influenza con un tampone unificato.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

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