Economia. Per la CNI spazi di collaborazione

Una delegazione guidata dal Console generale Davide Bradanini è stata ricevuta dai responsabili dell’Ente camerale di Fiume. Presente pure il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul

Renato Pujatti, Davide Bradanini, Ileana Jančić, Vidoje Vujić, Paolo Perin, Maurizio Tremul, Blanka Kalokira e Zlatko Mičetić

L’Italia è storicamente uno dei principali partner commerciali della Croazia. Nel 2018 il valore degli scambi bilaterali ha raggiunto livelli record, superando i 5,2 miliardi di euro. Un importo che costituisce il 13,7 p.c. del totale dell’interscambio commerciale croato, con un incremento del valore del 10,7 p.c. rispetto al 2017. Anche le stime per il 2019 fanno intuire che le relazioni economiche tra i due Paesi si sono confermate anche l’anno scorso.
L’UI in prima linea

Il Console generale Davide Bradanini

Il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, insediatosi nel capoluogo quarnerino meno di un mese fa, si è già rimboccato le maniche nell’intento di contribuire a migliorare ulteriormente i suddetti risultati. Bradanini, che ieri è stato ricevuto da Vidoje Vujić, presidente della Camera regionale di Fiume in seno alla Camera croata di Economia (HGK-ŽK Fiume), ha incluso nella sua delegazione il presidente della Fiera di Pordenone, Renato Pujatti, e il suo consulente, Paolo Perin, nonché il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul. L’associazione apicale degli italiani in Croazia e Slovenia, si ricorda, ha instaurato da tempo rapporti di collaborazione con la Fiera di Pordenone, sia per favorire la penetrazione sui mercati italiani ed internazionali degli imprenditori connazionali, sia per garantire agli alunni delle scuole della Comunità Nazionale Italiana una finestra in più dalla quale affacciarsi sul mercato del lavoro. “Sono lieto di essere qui oggi, poiché l’UI ha grande interesse a coltivare la partnership instaurata con l’HGK-ŽK Fiume sia al fine di promuovere gli imprenditori connazionali sia al fine di avviare una collaborazione nell’ambito dei progetti europei”, ha osservato Tremul.
Relazioni floride
“Mi fa particolare piacere che a questo incontro partecipino i signori Pujatti e Parin, nonché il presidente Tremul. Con l’UI e con la Camera di commercio italo-croata/CCIC-THGK (l’ex Associazione degli imprenditori italiani in Croazia/AIIC-UTPUH, nda), coltiviamo ottimi rapporti. Siamo consapevoli che i margini di miglioramento esistono sempre, puntiamo a proseguire la già buona prassi e a individuare nuove nicchie di collaborazione, in particolare in vista del nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, ossia del futuro ciclo di progetti europei”, ha dichiarato il presidente dell’HGK-ŽK Fiume, porgendo il benvenuto a Bradanini e ai membri della sua delegazione. Vujić ha ricordato che l’HGK-ŽK Fiume collabora con le Camere di commercio del Veneto, della Venezia Giulia, Verona, Modena, Rimini, Venezia e Ancona, ma anche con l’Iniziativa Adriatico-Ionica e con partner di La Spezia.
Italia ai vertici
A sua volta, il Console generale ha fatto presente: “I rapporti economico-commerciali tra Italia e Croazia sono ai massimi livelli. L’Italia è uno dei primissimi partner commerciali della Croazia. Talvolta siamo i primi, altre volte i secondi”. “L’Italia – ha proseguito Bradanini – è il terzo Paese investitore in Croazia, benché non tutti gli investimenti italiani siano contabilizzati. Alcuni investimenti italiani passano ad esempio dai Paesi Bassi o dal Lussemburgo. Di conseguenza non abbiamo piena contezza della posizione italiana in questa graduatoria”. “I rapporti dell’Italia con questo territorio sono, se possibile, ancora più forti, anche alla luce dei forti legami storici e culturali con Fiume e l’intera Regione litoraneo-montana. So che esistono già alcune brillanti collaborazioni con le realtà italiane. Le assicuro che potrà contare sul Consolato generale per avviare, promuovere e rafforzare collaborazioni sulle quali rifletteremo insieme in futuro”, ha dichiarato Bradanini, osservando che i floridi rapporti economici tra i due Paesi giovano pure alle relazioni politiche tra Roma e Zagabria. “L’Ambasciata italiana a Zagabria e il Consolato generale d’Italia a Fiume sono impegnati a rafforzare queste relazioni sia nel campo degli investimenti sia del commercio”, ha sottolineato Bradanini.
Fiere e conferenze
Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato pure Ileana Jančić, assistente particolare del Console generale, Zlatko Mičetić e Blanka Kalokira, rispettivamente vicepresidente e coordinatrice del Dipartimento per l’industria, gli affari comunali, l’edilizia e l’energetica dell’HGK-ŽK Fiume, si è parlato a lungo della possibile partnership tra l’Ente camerale litoraneo-montano, la Fiera di Pordenone e l’Unione degli industriali dell’Alto Adriatico (raccoglie gli industriali di Trieste, Pordenone e Gorizia). A quest’ultima Vidoje Vujić ha offerto la possibilità di usufruire di un ufficio nella sede dell’HGK-ŽK. Ha ricordato che in passato l’ex Istravino (la società fiumana fu incorporata dall’Agrokor, l’odierno Gruppo Fortenova, nda), era un ospite fisso della Fiera di Pordenone, rilevando che sarebbe utile riallacciare qualche forma di collaborazione.
Economia blu e verde
Vujić e i suoi collaboratori hanno offerto a Bradanini la possibilità di includere il Consolato generale d’Italia a Fiume nell’organizzazione dell’edizione 2020 di AdRia4Blue che si svolgerà nel contesto di Fiume Capitale europea della Cultura e sarà incentrata sull’enogastronomia intesa come volano per il turismo. La manifestazione, dedicata alla promozione dell’economia blu e verde, si svolgerà a Fiume dall’11 al 12 giugno, in concomitanza con la regata velica internazionale Fiumanka. I rappresentanti dell’HGK-ŽK Fiume si sono dimostrati potenzialmente interessati pure a un coinvolgimento dell’Ente camerale e degli imprenditori litoraneo-montani agli appuntamenti internazionali organizzati dalla Fiera di Pordenone, ad iniziare da quelli dedicati alle tecnologie enologiche, alla nautica e cantieristica navale, all’acquacoltura sostenibile, all’industria della pesca, alle tecniche di coltivazione vertical farming e fuori suolo.

Facebook Commenti