Corso di diritto italiano. Il sapere corre online

Inaugurata la 7ª edizione della pregevole iniziativa che favorisce il dialogo e gli scambi

La sede della Facoltà di Giurisprudenza di Fiume

Il VII Corso d’introduzione allo studio del diritto italiano organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza (PRAVRI) dell’Università di Fiume (UNIRI) è iniziato online sulla piattaforma Cisco Webex, con la lezione della notaia Elisabetta Bergamini, professoressa associata di Diritto internazionale al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine, intitolata “L’applicazione in Italia dei regolamenti UE su successioni e regimi patrimoniali: problemi aperti”. L’intervento della prof.ssa Bergamini è stato preceduto da una nota introduttiva dei moderatori e ideatori del Corso, i professori della PRAVRI, Sandra Winkler e Vanja Smokvina. Ai relatori, ai partecipanti e ai sostenitori dell’iniziativa si sono rivolti ieri pomeriggio pure la professoressa Vesna Crnić-Grotić, preside della Facoltà di Giurisprudenza del capoluogo quarnerino, il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, e il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul.

 

 

Collaborazione transfrontaliera
“Mi fa molto piacere poter inaugurare questo Corso, che per la prima volta si svolge in modalità online (a causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19, nda), che organizziamo con il sostegno dell’UI e con l’alto patrocinio del Consolato generale d’Italia a Fiume”, ha detto la prof.ssa Crnić-Grotić. “Desidero ringraziare i colleghi Sandra Winkler e Vanja Smokvina per gli sforzi profusi anno dopo anno per costruire e mantenere questa tradizione”, ha dichiarato la preside della PRAVRI, osservando che la valenza del Corso è stata riconosciuta non soltanto dalla comunità accademica locale, bensì anche oltreconfine da quella italiana.

VII Corso d’introduzione allo studio del diritto italiano

Sostegno dell’UI
“Ringrazio gli amici dell’UI – ha proseguito – per il sostegno fornito all’organizzazione dell’evento, come ringrazio pure gli esperti italiani che sono indispensabili per il successo di queste lezioni. Infine, desidero ringraziare il Console generale Davide Bradanini per aver appoggiato questa collaborazione transfrontaliera tra le nostre comunità giuridiche”. La prof.ssa Vesna Crnić-Grotić si è detta certa del successo del Corso, esprimendo la convinzione che il medesimo si rivelerà un’esperienza positiva e utile per tutti i partecipanti, a iniziare dagli studenti.

Bradanini: temi di vita quotidiana
Il Console generale Davide Bradanini ha ringraziato la preside Crnić-Grotić per il sostegno dato al Corso e ha lodato la tenacia degli ideatori del medesimo, Sandra Winkler e Vanja Smokvina, che sono riusciti a mantenere la tradizione nonostante le limitazioni scaturite dalle difficoltà oggettive che ha portato in dote il 2020. “Questa, del resto – ancora Bradanini –, non è la prima iniziativa che vede collaborare il Consolato generale e la PRAVRI, sempre molto attenta a promuovere i rapporti tra Italia e Croazia”. Salutando gli studenti in collegamento virtuale, il Console generale ha rilevato che il Corso è importante innanzitutto perché tratta argomenti significativi non soltanto dal punto di vista teorico, ma anche da quello della vita reale. “Si parlerà di temi di grande attualità, importanti per la vita delle persone, come ad esempio le successioni, le garanzie della vendita, del diritto al giusto processo e di blocco dei licenziamenti al tempo del Covid-19. Un argomento, questo, trattato in questi giorni sulle pagine di tutti i giornali in Italia”, ha notato Bradanini.

Vesna Crnić-Grotić

Il ruolo fondamentale del diritto
“In secondo luogo – ha proseguito – desidero congratularmi con gli organizzatori perché il diritto rappresenta l’infrastruttura delle relazioni fra Paesi amici come lo sono l’Italia e la Croazia. Il diritto è fondamentale perché è su di esso che si basano le relazioni economiche, le scelte d’investimento, di compravendita, di stabilirsi in un luogo piuttosto che in un altro, la famiglia, le successioni. E quindi è molto importante che ci si capisca su questi pilastri della vita comune”. Bradanini ha concluso il suo intervento ribadendo che sostenere la collaborazione tra gli Atenei italiani e croati è uno dei punti cardine del suo mandato a Fiume e che di conseguenza le porte del Consolato generale saranno sempre aperte per chi desidera esporre idee e iniziative che vadano in tale direzione.

Sostegno reciproco
Anche il presidente dell’UI, Maurizio Tremul, ha lodato la perseveranza degli organizzatori del Corso che non hanno voluto arrendersi alle avversità e che hanno optato per avviare il medesimo in modalità telematica. Tremul ha ricordato che a portare all’attenzione dell’UI il progetto fu l’allora Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri. “Ci trovammo immediatamente tutti favorevoli a sostenere il Corso, che contempla l’insieme di esperienze del mondo giuridico croato e italiano, due Paesi amici che hanno intensi rapporti economici, di collaborazione e di sostegno reciproco, che fanno entrambi parte dell’Unione europea e che vogliono rafforzare queste relazioni”, ha affermato Tremul, dicendosi convinto che sia l’Italia sia la Croazia possano trarre beneficio da simili iniziative.

Davide Bradanini

La CNI e l’innovazione
“Credo che questa sia una delle iniziative tra le più belle e significative che stiamo portando avanti. Abbiamo instaurato un magnifico rapporto con la PRAVRI che vorremmo incrementare. In questo abbiamo sempre goduto del sostegno del Consolato di Fiume. Questa è la dimostrazione che quando si presentano delle buone idee queste continuano a crescere, maturare e svilupparsi, ma anche che la Comunità Nazionale Italiana, in Croazia e Slovenia, che l’UI rappresenta unitariamente, ha saputo continuamente innovare le proprie iniziative e quindi ammodernarsi”, ha concluso Tremul, ricordando agli studenti che il tempo trascorso ad arricchire il proprio bagaglio di competenze è sempre ben speso.

I finanziamenti del MAECI
Il Corso d’introduzione allo studio del diritto italiano proseguirà fino a giovedì con gli interventi dei professori Roberto Cosio (parlerà del blocco dei licenziamenti al tempo del Covid-19), Tommaso Dalla Massara (parlerà dell’inquadramento e novità giurisprudenziali in materia di garanzie della vendita) e Pasquale Pistone (che parlerà delle nuove frontiere del diritto al giusto processo). Il Corso può essere frequentato gratuitamente e consente di ottenere tre crediti formativi universitari (CFU/ECTS), previo superamento di un esame open book. Il progetto è stato realizzato grazie ai finanziamenti erogati dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) della Repubblica Italiana a valere sui fondi della Legge numero 73/01 e dei suoi successivi rifinanziamenti, ai sensi delle convenzioni stipulate tra la Farnesina, l’UI e l’Università popolare di Trieste.

Maurizio Tremul

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