Centrale solare di Aquilonia oggi la firma del contratto

La cittadina di Orlec (Aquilonia), sull’isola di Cherso

“La Regione ha ultimato la fase di progettazione della centrale solare Orlec est (Aquilonia), sull’isola di Cherso. Abbiamo lavorato per anni per ridurre l’impatto ambientale e per far sì che il progetto venga realizzato a regola d’arte e ora siamo finalmente pronti a firmare il contratto. Domani – oggi nda. – a Zagabria la vicepresidente della Regione, Marina Medarić, avrà un incontro con i rappresentanti dell’HEP, incaricata di realizzare i lavori, e con quelli della Chiesa, proprietaria del terreno. Il contratto che verrà firmato permetterà di richiedere il permesso di costruzione e quindi di iniziare i lavori, che dovrebbero partire a metà 2019. Si tratta di un progetto importante, di grande valore e che porterà benefici agli isolani”, ha dichiarato il presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina.

Investimento di 45 milioni di kune

L’HEP farà un investimento di circa 45 milioni di kune, che verranno spesi per la costruzione dell’impianto, mentre la progettazione è stata finanziata dalla Regione e il terreno di circa 15 ettari, è stato concesso ad uso gratuito per i prossimi 25 anni dalla Chiesa. “La centrale di Aquilonia è un progetto rivoluzionario. La maggiore centrale solare in Croazia ha una potenza di 1 MW, mentre questa arriverà a 6,5 MW. Tutto questo permetterà alla centrale di produrre in modo costante 8,5 milioni di kW/h all’anno, il che arriverà a coprire le esigenze di quasi tutta l’isola durante il periodo invernale e permetterà di rimediare ai problemi causati durante l’estate dalla grande mole di turisti. Durante l’estate, infatti, le necessità di energia elettrica dell’isola triplicano, creando gravi problemi alla rete d’approvvigionamento e di conseguenza mettendo a rischio l’erogazione di energia elettrica. La centrale produrrà più energia proprio durante il periodo estivo, ossia quando ci saranno maggiori necessità”, ha spiegato il direttore dell’Istituto per l’assetto territoriale della Regione, Adam Butigan.

Salvaguardia della flora e della fauna

Il progetto è stato lodato anche dal direttore dell’Agenzia regionale REA Kvarner, Darko Jardas, il quale ha spiegato che questa centrale potrà fornire energia in modo autonomo a più di 2.000 famiglie. “Il beneficio più importante di questo progetto è il fatto che tutta l’energia elettrica prodotta nella centrale rimarrà sull’isola, a completa disposizione della cittadinanza e non è escluso che in periodo invernale possa garantire l’autosufficienza energetica a tutta la popolazione locale”, ha dichiarato Jardas.
Inoltre, è importantissima la parte del progetto che interessa la tutela ambientale. Va detto, infatti, che sul terreno dove verrà costruita la centrale è stata scoperta una specie estremamente rara di orchidea, che verrà salvaguardata trasferendo il blocco di pannelli in un’altra zona. Un lavoro di progettazione simile è stato fatto anche pensando alle pecore e ad altri animali tipici dell’isola, che durante il periodo di gran caldo usano una parte del terreno per abbeverarsi in una conca naturale. Anche in questo caso non sono stati pianificati pannelli in quella zona e si è provveduto a lasciare due vie d’accesso alla conca, in modo tale da permettere agli animali di continuare a usarla anche dopo la costruzione della centrale.
“Non ha senso puntare sulle fonti rinnovabili per dei motivi ecologici per poi danneggiare la flora e la fauna locali pur di realizzare il progetto. Vogliamo fare tutto a regola d’arte, rinnovando la strategia energetica della Regione senza mettere a repentaglio nessuna specie animale o vegetale. Viviamo in un ecosistema bellissimo, ma estremamente delicato e pertanto è nostro compito preservarlo”, ha concluso Komadina.

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