A rischio la costruzione del porto di Mrtvaška

La vicepresidente della Regione, Marina Medarić, ritiene ingiustificate le ostilità dei Sampierini, informati per tempo sui disagi temporanei cui sarebbero andati incontro

Il progetto di costruzione del porto di Mrtvaška

Nel 2019 era stato approvato il progetto di rilancio dell’area insulare adriatica e firmato il contratto per l’ampliamento del porto nell’insenatura di Mrtvaška, all’estremo sud dell’isola di Lussino, per poter collegare via mare Zara, Arbe e le piccole isole del circondario con Lussinpiccolo. Con l’inizio dei lavori la linea marittima San Pietro dei Nembi (Ilovik) – Mrtvaška era stata provvisoriamente chiusa, il che ha creato malcontento e disagi tra la popolazione isolana. Negli ultimi giorni, con l’aggravarsi della situazione, il sindaco di Lussinpiccolo, Ana Kučić, ha espresso la sua solidarietà ai Sampierini e la Città ha messo a disposizione dei mezzi finanziari.

 

A detta della vicepresidente della Regione litoraneo-montana, Marina Medarić, la realizzazione del progetto di costruzione del porto di Mrtvaška è attualmente il più grande progetto d’investimento in quanto a infrastrutture portuali in Regione. L’obiettivo è di garantire sicurezza e continuità nei collegamenti marittimi, come pure uno sviluppo e progresso turistici ecosostenibili, volti alla valorizzazione e al rispetto della naturale specificità delle isole in questione. Il costo totale del progetto ammonta a 81.203.795,49 milioni di kune, di cui l’85 p.c. finanziato con fondi UE non rimborsabili.

La vicepresidente della Regione, Marina Medarić

”I lavori realizzati finora sono giunti a buon punto e, per una piccola realtà come quella di San Pietro dei Nembi, un porto come quello che abbiamo ideato rappresenterebbe una bella apertura verso un turismo sano, come pure una facilitazione per la vita dei residenti.

Checché se ne dica ultimamente, specialmente da parte di singoli che perseguono interessi strettamente personali, la costruzione di un punto d’attracco come questo non è una minaccia per nessuno, anzi. Il progetto di ristrutturazione del porto di Mrtvaška sull’isola di Lussino è stato richiesto e atteso per lunghi anni da parte degli abitanti dell’arcipelago lussiniano, con i quali si sono svolti anche svariati incontri nel corso dei quali non hanno avuto mai niente da ridire, al contrario, lo hanno sempre appoggiato. Ciò che li preoccupava era soltanto se l’Autorità portuale sarebbe riuscita a ricevere i fondi per la sua realizzazione, il che è avvenuto. La sua ideazione risale al 2006, il permesso di costruzione è stato rilasciato nel 2019 mentre i lavori sono iniziati nel gennaio di quest’anno”, ha spiegato la Medarić sottolineato anche che “Secondo la legge, essendo l’area portuale di Mrtvaška anche un cantiere, per motivi di sicurezza è vietata la circolazione della cittadinanza, ragion per cui la Capitaneria di porto di Fiume ha esteso un divieto d’attracco. Nel dicembre del 2020, l’Autorità portuale fiumana aveva proposto all’Agenzia per il trasporto marittimo costiero di linea e alla compagnia Porat Ilovik d.o.o., che effettua il trasporto dei passeggeri e delle merci sulla linea San Pietro dei Nembi – Mrtvaška – Lussinpiccolo (e viceversa), quattro porticcioli alternativi da utilizzare durante i lavori in corso, ovvero quello di Lussingrande e San Martino quando soffia lo scirocco e quelli di Lussinpiccolo e Cigale quando tira la bora. Il viaggio, dagli abituali 10 minuti, si prolungherebbe a 20 o a 35 minuti. La vita dell’isola, quindi, con degli inevitabili accorgimenti, continuerebbe come di consueto.” – ha concluso la Medarić rilevando che, se continueranno a esserci tutto queste ostilità, si dovrà rinunciare al progetto.

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