Felice Žiža: Nel Bilancio risorse per le istituzioni CNI

A Capodistria i connazionali incontrano il deputato connazionale al Parlamento

Felice Žiža

Lungo dibattito lunedì sera alla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” per il consueto incontro del deputato al Parlamento sloveno, Felice Žiža, con i connazionali. Alla serata hanno partecipato, anche se principalmente in veste di attivisti, i vertici della CNI, dal presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul ai presidenti della CAN costiera e di quella comunale, Alberto Scheriani rispettivamente Fulvio Richter. A fare gli onori di casa il presidente della Comunità ospitante, Mario Steffè. Il parlamentare ha speso la prima parte dell’incontro per una relazione sul lavoro svolto negli ultimi mesi a Lubiana. Ha rilevato che con l’approvazione del Bilancio di previsione nazionale, sono arrivati anche i primi risultati concreti del suo impegno nella capitale. Ha posto in risalto i finanziamenti aggiuntivi per la RTV di Capodistria, che consentiranno l’assunzione di tre giornalisti e due tecnici per il prossimo anno e di altri quadri nel 2021, invertendo la drammatica tendenza a tagliare i posti di lavoro, non sostituendo coloro che venivano collocati a riposo. Purtroppo rimane il problema del mancato finanziamento del satellite. Il governo ha accettato di mettere a bilancio anche mezzi aggiuntivi per l’Agenzia Informativa Adriatica. Di rilievo ancora l’assunzione a tempo pieno del direttore del Centro culturale “Carlo Combi”.
Finanziamenti per l’Ateneo
Con il Ministero dell’Istruzione è stato concordato che a partire dal prossimo anno accademico torneranno i finanziamenti necessari per il corso di formazione in lingua italiana di insegnanti di classe ed educatori delle scuole materne. Si è passati quindi al tema dell’infrastruttura scolastica. Il deputato ha fatto presente che le risorse esistenti a livello nazionale per tutte le scuole sono carenti. Nonostante ciò è stato possibile inserire il restauro del Collegio dei Nobili, sede della scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” e del ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria, tra le priorità e ottenere per il prossimo anno il finanziamento dei progetti esecutivi. Inoltre il Ministero è stato messo al corrente dell’urgenza di ricostruire l’asilo di Santa Lucia.
La riforma elettorale
Passando agli altri temi, Žiža ha citato il dibattito sulla regionalizzazione e sulla necessità di ottenere uno Statuto speciale per la fascia costiera, dove vive la Comunità Nazionale Italiana. Altre complesse trattative sono in corso nella capitale tra i partiti per la modifica del sistema elettorale. Comprende anche l’introduzione del maggioritario a turno unico per l’elezione al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana. Il deputato Žiža ha citato ancora tra i temi della sua agenda, le proposte per abolire la vignetta autostradale nel tratto da Capodistria a Rabuiese, ottenendo così una reciprocità di trattamento per gli automobilisti in transito, con l’Italia.
Equipollenza delle lauree
Tornando nel settore scuola si è alla ricerca di una soluzione per l’equipollenza delle lauree conseguite in Italia. Tra gli altri temi citati ancora l’impegno per ottenere la standardizzazione dei toponimi italiani sul nostro territorio e la coerente applicazione del bilinguismo nelle comunicazioni tra gli uffici pubblici e tutti coloro che usano la lingua italiana nell’avvio di procedimenti amministrativi. In questo comparto è da poco giunta la precisazione del Ministero della Pubblica Amministrazione che conferma il diritto all’uso della lingua italiana per tutti i cittadini, a prescindere dalla loro cittadinanza o nazionalità.
Le iniziative dell’Unione Italiana
Nel dibattito sono stati poi coinvolti i presenti. Maurizio Tremul si è soffermato sul delicato problema della diffusione dei programmi radiotelevisivi via satellite. Ha ricordato che si sapeva ormai dal 2013 che le risorse per finanziare questo sistema di diffusione sarebbero venute a mancare e che era necessario lavorare su sistemi alternativi. L’Unione Italiana aveva messo a disposizione i mezzi per l’applicazione 4D, che consente di seguire via internet i programmi. Nella situazione venutasi a creare è necessario l’impegno di tutti, secondo Tremul, per trovare le alternative migliori. Ha fatto ancora presente la necessità di lavorare sulla qualità dei programmi. Passando al comparto istruzione, il presidente dell’Unione italiana ha ricordato le borse di studio che vengono messe a disposizione ogni anno degli studenti che intendono intraprendere la carriera di insegnante. Per i quadri docenti già formati, invece, bisogna garantire loro aggiornamenti professionali di qualità. Soffermandosi sull’uso della lingua italiana per tutti nella pubblica amministrazione, ha sottolineato che la normativa europea in materia non viene applicata correttamente poiché limita questo diritto per gli stranieri soltanto alla fascia nazionalmente mista e non lo estende a tutto il territorio nazionale, come dovrebbe essere.
Un appello per il satellite
La parola e poi passata a David Runco, rappresentante della CNI nel Consiglio di programma della Radiotelevisione di Slovenia. Ha lanciato un accorato appello affinché sia trovata una soluzione per il satellite. Senza questa opportunità di vedere e ascoltare la RTV di Capodistria, si perde un importante veicolo di promozione della lingua e della cultura italiana che in pochi anni ci porterà anche alla perdita della nostra identità.
Il Collegio dei Nobili
Si è passati poi a discutere più nel dettaglio dei problemi del Collegio dei Nobili. Luka Juri, uno dei genitori che ha promosso la petizione per sollecitare una rapida apertura dei cantieri, ha chiesto al deputato quali sono le garanzie che il complesso progetto venga realizzato. Ha rilevato ancora che le firme raccolte dai genitori non sono indirizzate contro le istituzioni CNI, ma che anzi volevano essere uno strumento in più per ottenere dal competente dicastero il finanziamento di un restauro che non può più attendere. Il deputato Žiža e il presidente della CAN costiera Scheriani hanno rilevato che il progetto non si è mai interrotto. Ora che è ritornato tra le priorità, vi è la ferma intenzione del Ministero dell’Istruzione di garantire mezzi ed esperti per la progettazione e la successiva apertura dei cantieri.

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