Capodistria. Periodo pasquale del tutto anomalo

Data l’emergenza relativa al coronavirus, messe, veglie e altre funzioni si svolgeranno però rigorosamente senza la presenza dei fedeli

Cibi pasquali pronti per la benedizione

L’epidemia di Covid-19 condizionerà pesantemente anche le festività pasquali e le cerimonie religiose per la principale ricorrenza del mondo cristiano. In tempi di normalità gli appuntamenti sarebbero iniziati domani con la Domenica delle palme. Come stabilito dalla Conferenza episcopale slovena, i vescovi e i parroci celebreranno messe, veglie e altre funzioni rigorosamente senza la presenza dei fedeli. Saranno rinviate oltretutto le funzioni del Fiovedì santo, compresa la benedizione dell’olio e degli infermi. La sera successiva, come previsto dalla liturgia, nelle chiese non sono previste le messe ed è l’unico giorno dell’anno in cui ciò accade. La grave crisi sanitaria modificherà pure le tradizioni del Sabato santo, quando si benedicono i cibi pasquali. Quest’anno è stata abolita, ma i fedeli sono stati esortati ugualmente a preparare i tradizionali pasti della colazione di Pasqua e a riunirsi attorno alla tavola, con tutta la famiglia, quando suoneranno tutte le campane nelle chiese delle diocesi. I vescovi hanno dispensato i fedeli dall’obbligo di presenziare alle cerimonie pasquali, che guideranno a porte chiuse assieme ai sacerdoti. In sostituzione delle messe, i presuli invitano i credenti a riunirsi in preghiera, a chiedere perdono per i propri peccati e a dedicarsi a opere di bene.

Facebook Commenti