Zagabria. Altri 5 arrestati nell’affaire Bandić: in manette anche un fiumano

Patrik Šegota al cimitero Mirogoj di Zagabria ina una foto di circa un anno fa. Foto: Goran Stanzl/PIXSELL

Non si ferma l’azione dell’Anticorruzione croata (Uskok) nell’indagine che coinvolge gli uomini dell’ex sindaco di Zagabria, Milan Bandić. Dopo gli arresti delle scorse settimane,  oggi sono finite in manette altre cinque persone, tra cui spicca il nome di Patrik Šegota, ex direttore dei cimiteri della capitale, sospettato di abuso di potere e malversazioni nell’assegnazione di bandi pubblici. Šegota è stato arrestato questa mattina a Ragusa (Dubrovnik) e in mattinata è stato trasferito a Zagabria.
L’ex direttore delle Pompe funebri della capitale croata è nato a Fiume ed è stato uno dei più importanti membri dell’Hdz quarnerino e la sua carriera politica spiccò il volo all’epoca in cui Ivo Sanader era premier (ora anche lui è in carcere per diversi casi di corruzione). Quando Sanader venne arrestato, Šegota lasciò Fume e l’Hdz e tornò ad occuparsi di affari bancari. Poi ricomparse a Zagabria nel partito di Bandić, diventando uno degli esponenti di spicco dello schieramento politico dell’ex sindaco, che lo insediò a direttore della municipalizzata che si occupa dei campisanti della capitale. L’anno scorso Šegota fu costretto a dimettersi da direttore della municipalizzata per malversazioni, ma   venne dirottato in un’altra azienda cittadina, la Zagrebparking. A finire oggi in manette anche la sorella di Patrik Šegota, Tamara, che è stata arrestata sull’isola di Veglia (Krk). Tamara Šegota è proprietaria di una società con sede a Osijek tramite la quale, sospettano gli inquirenti, il suo fratello ha svolto numerose malversazioni.

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