Usa. Impeachment e 25° emendamento: ecco cosa sono

La procedura di impeachment prevede che la Camera voti a maggioranza per incriminare il Presidente in carica e che il Senato tenga un breve processo sulle accuse formulate, che possono essere di tre tipi: tradimento, corruzione o altri gravi crimini e misfatti. Per esprimere una condanna servono i voti dei due terzi dei senatori. In questo caso però ci sarebbe un problema di tempi.
Il 25.esimo emendamento alla Costituzione, spiega ilpost.it, prevede la possibilità che il vicepresidente e la maggioranza dei membri del governo possano rimuovere il il capo della Casa Bianca se per qualche ragione non è più in grado di ricoprire il proprio ruolo, sostituendolo con il vicepresidente. Il Presidente può opporsi alla decisione: in quel caso il vicepresidente ha quattro giorni per confermare o ritirare la decisione (giorni in cui comunque rimane Presidente). Se il vicepresidente rimane della sua opinione tocca alla Camera e al Senato: entro 21 giorni devono votare confermare o meno la decisione del vicepresidente e del governo. Per confermarla serve una maggioranza di due terzi dei componenti in entrambe le camere. L’attivazione del 25.esimo emendamento è una soluzione più rapida – Trump sarebbe rimosso subito e il Congresso potrebbe anche non votare per confermare la decisione, dato che fra due settimane entrerà in carica Biden – ma anche più complessa: buona parte dei membri dell’amministrazione Trump, compreso il suo fino a ieri fedelissimo vicepresidente Mike Pence, dovrebbero di fatto rinnegare i quattro anni di governo e adottare una misura mai presa nella storia degli Stati Uniti.

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