Stranieri. Assunzioni agevoli in Croazia

I camerieri sono tra le professioni più richieste. Foro Željko Jerneić

La Croazia vanta un quadro legislativo che la rende uno dei Paesi più attraenti agli occhi dei nomadi digitali. Lo ha rilevato il vicepremier e ministro degli Affari interni, Davor Božinović, ieri al Sabor, rispondendo a una domanda postagli dal deputato Josip Šarić (HDZ) nel corso del question time che ha inaugurato i lavori della settima seduta del Parlamento croato.
“Della Croazia si è già iniziato a parlare come di un Paese attraente per i nomadi digitali, che a fianco dell’Estonia è l’unico che si è esplicitamente aperto a questo spazio. Il governo ha riconosciuto il fatto che esiste un gruppo di persone che stando alle stime conta in tutto il mondo cinque milioni d’individui”, ha dichiarato Božinović. In precedenza – rimanendo in tema di flussi di lavoratori provenienti dall’estero –, il vicepremier ha espresso un giudizio positivo pure in merito agli effetti ottenuti con l’entrata in vigore della nuova Legge sugli stranieri. Rispondendo all’interpellanza postagli dalla deputata Ermina Lekaj Prtljaskaj, eletta nella XII Circoscrizione degli elettori appartenenti alle minoranze nazionali albanese, bosgnacca, montenegrina, macedone e slovena, Božinović ha osservato che la normativa in questione ha già dimostrato di essere una misura giustificata “che ha consentito di evadere 15mila richieste”. Ermina Lekaj Prtljaskaj, tuttavia, ha ribattuto che in fase di attuazione la Legge sugli stranieri ha dimostrato anche di avere una serie di lacune. Božinović non lo ha posto in dubbio. Ha rilevato che nella stesura della medesima sono stati coinvolti esperti di svariati profili e si è detto convinto che col tempo si riuscirà a trovare il modo di sopperire alle eventuali carenze normative. Il ministro degli Interni ha sottolineato che l’entrata in vigore della Legge sugli stranieri ha consentito di mandare in pensione il rigido sistema delle quote annuali (di permessi di lavoro concessi a cittadini di Paesi terzi, nda) orientandosi, invece, sulle necessità del mercato del lavoro. “L’Istituto croato per il collocamento al lavoro (HZZ) – ha proseguito – ha stabilito un elenco di professioni deficitarie, ad esempio muratori, macellai, carpentieri. E per i mestieri inclusi in questa lista non è neppure necessario procedere all’esame dell’offerta di lavoratori sul mercato nazionale e l’iter deve essere completato nell’arco di 15 giorni”.

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