Spalato. Zavadlav, confermati tutti i capi d’accusa

La sparatoria è avvenuta nelle vicinanze dela chiesa di San Francesco, che si trova all'estremità occidentale della Riva di Spalato. Foto Milan Sabic/PIXSELL

E’ stato confermato l’atto l’accusa nei confronti di Filip Zavadlav, il giovane che a gennaio di quest’anno in una marcia di sangue per le vie di Spalato ha ucciso a colpi di kalashnikov tre persone, appartenenti tutte agli ambienti del narcotraffico della città. Un triplice omicidio per cui Zavadlav rischia fino a 50 anni di carcere.
“L’inizio del processo dipende dal giudice, ma poiché si tratta di un caso urgente, si presume che l’udienza preparatoria dovrebbe iniziare entro la fine di agosto”, ha dichiarato Dinko Mešin, portavoce del Tribunale di Spalato. Come ha detto Mešin, l’accusa ha confermato contro Zavadlav tutti e cinque capi d’accusa, vale a dire tre reati di omicidio aggravato, messa in pericolo di vita e proprietà altrui con un atto o mezzi generalmente pericolosi e possesso illegale di armi.

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