Slovenia. Licenza per il secondo blocco della centrale nucleare Krško

Gli esterni della centrale nucleare di Krško. Foto Davor Puklavec/PIXSELL

Il governo sloveno ha rilasciato la licenza energetica per la pianificazione e la costruzione del secondo blocco della centrale nucleare di Krško. Il documento rappresenta l’avvio di un processo a lungo termine nell’ambito del quale per questo progetto sarà richiesto un ampio consenso pubblico. Lo ha dichiarato il ministro dell’Infrastruttura, Jernej Vrtovec.
La licenza è stata rilasciata alla società GEN-I (azienda di Sato che gestisce la quota slovena nella centrale nucleare) ed è il primo passo per l’emissione di una serie di licenze per l’investimento pianificato. La licenza energetica prevede la costruzione della centrale nucleare di terza generazione, che appartiene al tipo Epr (European pressurized water reactor) e che ha la caratteristica di garantire una maggiore sicurezza rispetto ai precedenti reattori di seconda generazione, oltre ad una migliore competitività economica. I reattori Epr appartengono alla classe dei reattori nucleari ad acqua pressurizzata Pwr (Pressurized Water Reactor), nei quali il nocciolo viene refrigerato per mezzo di acqua naturale, e possono utilizzare come combustibile ossido di uranio arricchito oppure una miscela di ossidi di uranio e plutonio. Si calcola che il tempo medio necessario per costruire una centrale di questo tipo sia di poco superiore a quattro anni, esclusi i tempi necessari per le autorizzazioni.

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