Slovenia. Riaprono Università e alberghi. Riparte pure lo sport

Due cuochi di un ristorante di Lubiana preparano il cibo per l'asporto

Da oggi, dopo diversi mesi di didattica a distanza, agli studenti delle Università in Slovenia è permesso nuovamente di seguire le lezioni in presenza: precisamente è stato avviato il procedimento didattico in base al modello ibrido. Ciò significa che le lezioni avvengono dal vivo con piccoli gruppi di studenti e in parte anche da remoto. Sempre da oggi il governo ha reso possibile la riapertura di alberghi e altri impianti ricettivi che possono mettere a disposizione un massimo di 30 stanze. Gli ospiti devono avere il test per il Covid negativo oppure devono essere guariti dallo stesso. Scarso l’interesse dimostrato dagli albergatori insoddisfatti del poco tempo avuto a disposizione per prepararsi adeguatamente per la riapertura. Oggi inoltre sono riprese le competizioni sportive e gli allenamenti, ma le partite continueranno a disputarsi senza pubblico. Le riaperture avvengono grazie al miglioramento del quadro epidemiologico del Paese dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 191 nuovi casi di Covid-19 a fronte di 1.354 test PCR effettuati. Un numero così basso di contagi giornalieri non si era avuto dall’11 ottobre dell’anno scorso quando c’erano state 169 persone positive al coronavirus. Una settimana fa invece erano state confermate 234 infezioni.
Continua però ad essere forte la pressione sugli ospedali e il governo ha rivolto un invito ai cittadini ad evitare assembramenti e raduni e a continuare a rispettare le misure antiepidemiche. I malati Covid ricoverati negli ospedali sono 643 (+13 rispetto al giorno prima) di cui 158 si trovano in terapia intensiva. Purtroppo nei nosocomi sono morti 5 pazienti con il numero complessivo di decessi causati dal coronavirus arrivato a quota 4.208.
L’istituto di ricerca “Jožef Štefan”, incaricato dal governo di elaborare previsioni e modelli di sviluppo della pandemia, ha reso noto che l’indice Rt nazionale è inferiore ad 1, e ammonta precisamente a 0,96, il che significa che l’epidemia sta lentamente scemando e se si dovesse continuare di questo passo il Paese nella prima metà di maggio potrebbe entrare in zona gialla con un ulteriore allentamento delle restrizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus,

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