Vaccini. Croazia: reazioni avverse nello 0,4% dei casi

Il coronavirus prosegue la sua corsa e purtroppo continua a mietere vittime. Nelle ultime 24 ore in Croazia sono decedute 51 persone per complicanze riconducibili al Covid-19. Un numero così elevato non si era avuto negli ultimi 3 mesi. La cifra complessiva dei morti sale così a 6.905. Per quanto riguarda, invece, i nuovi casi di infezione avutisi sempre nelle passate 24 ore, va detto che, come si sa già, la domenica vengono gestiti soltanto i casi urgenti e pertanto il lunedì il numero di positivi al coronavirus risulta essere più basso rispetto agli altri giorni. La Task force della Protezione civile nazionale ha reso noto che tra domenica e oggi sono state confermate 410 nuove infezioni da Covid-19 a fronte di 3.417 test eseguiti. Il tasso di positività ammonta all’11,9 per cento, ossia tre punti percentuali in meno rispetto a una settimana fa quando i nuovi casi erano stati pure 410 a fronte di 2.728 tamponi fatti. Nel Paese sono 13.432 i cittadini che combattono contro il morbo che ha costretto alle cure ospedaliere 2.315 persone, di cui 259 sono attaccate al respiratore. Gli esperti ripetono sempre che la vaccinazione è l’arma principale nella lotta al coronavirus. Finora in Croazia 456.398 persone hanno ricevuto la prima dose del siero antiCovid mentre a 168.381 cittadini è stato inoculato anche il richiamo.
Fino al 22 aprile scorso sono state somministrate complessivamente 750mila dosi dei vaccini contro il coronavirus e nello 0,4 per cento dei casi sono state segnalate reazioni avverse, ossia 2.667. Stando ai dati forniti dall’Agenzia croata per i medicinali HALMED ci sono 36 segnalazioni di effetti collaterali su 10mila dosi somministrate. La maggior parte di tali segnalazioni, ovvero 1.297 riguardano le reazioni avute dopo l’inoculazione del siero Pfizer/BioNTech, 1.166 in seguito alla somministrazione di quello di AstraZeneca e 202 dopo la vaccinazione con il siero di Moderna.
In Croazia circa 390mila cittadini sono stati immunizzati con il vaccino Pfizer presentando nella maggior parte dei casi effetti collaterali in forma lieve. Il vaccino AstraZeneca invece è stato somministrato a poco meno di 230mila persone mentre 103mila cittadini sono stati immunizzati con il vaccino di Moderna. Gli eventi avversi più segnalati sono stati febbre (49,1%), cefalea (32,2%), dolore in sede di iniezione (29,3%), brividi (27,6%), dolori muscolari (24,7%), debolezza (24,1%), stanchezza (15,%), nausea (10,4), dolori articolari (9%) e rossore nel sito di iniezione del vaccino (8,6%). Sono stati rari i casi di paresi facciale e tromboembolia. Per quanto riguarda quest’ultima reazione, i pazienti sono stati ricoverati e poi dimessi ed è stata indicata loro la terapia da svolgere a casa.
Questa settimana inoltre dovrebbe intensificarsi la campagna vaccinale, per cui gli epidemiologi sono ottimisti sull’evolversi della situazione epidemiologica. A livello nazionale prosegue intanto in particolare la vaccinazione di massa degli operatori turistici. Come ha sottolineato il viceministro del Turismo e dello Sport, Monika Udovičić, la Croazia è uno dei primi Paesi in Europa ad aver avviato la campagna vaccinale in ambito turistico, il che ha avuto un’eco favorevole sui mercati da cui arriva il grosso dei villeggianti d’estate. Anche il progetto “Safe stay in Croatia”, a detta del viceministro del Turismo e dello Sport, è stato bene accolto. Buone notizie, in questo contesto, secondo Monika Udovičić, arrivano dall’Italia, che resta uno dei mercati più interessanti per l’industria dell’ospitalità croata. Il governo, dunque, non perde tempo su questo fronte. L’obiettivo è creare già fin d’ora i presupposti per una stagione turistica quanto migliore.

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