Slovenia. Riapertura delle scuole: è conto alla rovescia

Il rientro parziale in aula dovrà avvenire in piena sicurezza

Uno degli asili di Capodistria

Sono ore d’attesa in Slovenia per una delle decisioni più delicate in questo periodo di pandemia coronavirus: la riapertura delle scuole. Il governo ha annunciato per il 18 maggio la revoca della chiusura degli asili e delle prime tre classi delle elementari, nonché una settimana più tardi per le none classi e poi per i maturandi. Per tutti gli altri proseguirà la formula della didattica a distanza. L’Istituto della salute pubblica ha preparato dettagliate istruzioni su come preparare aule, alunni, genitori e insegnanti al ritorno tra i banchi. I presidi, pur salutando la ripresa delle attività, hanno pesantemente criticato le nuove rigorose imposizioni, che partono ovviamente sempre dalla necessità di limitare i contatti e prevenire altri contagi. Suscita perplessità in particolare la decisione di ridurre a 15 il numero massimo degli alunni che potranno sedere nella stessa aula. Saranno necessari pertanto vani aggiuntivi e negli istituti più numerosi anche insegnanti aggiuntivi per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Difficile capire come evitare il contatto tra compagni di classe che già non si vedono da settimane e ora saranno separati dal decreto ministeriale, pur trovandosi sotto allo stesso tetto. Le scuole dovranno garantire ancora il massimo rispetto delle norme igieniche, compreso ad esempio il divieto per gli alunni di usare all’interno calzature portate in esterno. Dopo la riapertura del traffico aereo e dei trasporti pubblici, sebbene anche qui con forti limitazioni, dal Consiglio dei ministri si attendono indicazioni sulla riapertura dei confini e sul trattamento che i cittadini sloveni dovranno subire una volta rientrati in patria da Italia e Croazia. Le istruzioni sono confuse e fanno ritenere che saranno necessarie ancora consultazioni tra i rispettivi governi prima di proclamare la totale riapertura delle frontiere. Guardano con attenzione alla prossima riunione dell’esecutivo di Lubiana i titolari di condomini, che attualmente si sobbarcano spese per disinfettare i vani comuni degli stabili. Fra qualche giorno il provvedimento potrebbe essere revocato, sempre che la situazione epidemiologica lo consenta. Per quanto riguarda gli ambulatori generici e di odontoiatria negli ultimi giorni molti sono tornati in funzione, sebbene con orari particolari. Severe le misure di prevenzione, che iniziano con un triage esterno nelle strutture più grandi per scoprire eventuali pazienti con sintomi riconducibili al covid-19. Il numero di persone che possono accedere contemporaneamente alle sale d’aspetto sarà limitato. I dentisti devono adottare provvedimenti ancora più severi per tutelare i pazienti, le assistenti e se stessi. Dall’Ospedale generale di Isola hanno fatto sapere che i tempi d’attesa per le visite e gli interventi si prolungheranno di almeno due mesi. Il principale ente sanitario regionale ha introdotto colloqui preliminari con i pazienti sia telefonici sia dal vivo all’entrata del nosocomio, dove a tutti viene misurata la temperatura corporea.

Facebook Commenti