Schengen, Anvgd: ««Torna unita l’italianità adriatica»

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Schengen, Anvgd: ««Torna unita l’italianità adriatica»
Renzo Codarin. Foto Goran Žiković

L’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha espresso la sua soddisfazione per la prossima adozione dell’euro e l’ingresso nell’area Schengen da parte della Croazia, che “di fatto restituiranno continuità territoriale a Istria, Carnaro e Dalmazia, territorio di insediamento storico di una comunità italiana per lingua, cultura e tradizioni che si è cementata all’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia ed è sopravvissuta alle catastrofi del Novecento”. Il presidente dell’Anvgd, Renzo Codarin ha sottolineato in una nota che “l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia non può pertanto che accogliere con favore la notizia della completa integrazione della Croazia nelle organizzazioni comunitarie e l’abolizione sostanziale del confine sloveno-croato che attraversava l’Istria ed interrompeva la continuità della presenza italiana nell’Adriatico orientale”.
“Gli esuli ed i loro discendenti e le comunità italiane nei territori di Slovenia e Croazia potranno finalmente ritrovarsi all’interno di una struttura statuale libera, democratica e favorevole alla salvaguardia delle culture locali. Condividere l’appartenenza a pieno titolo all’Unione europea apre prospettive affinché Italia, Slovenia e Croazia possano anche affrontare con maggiore serenità le pagine di storia condivise, con particolare riferimento all’epoca degli opposti nazionalismi e dei totalitarismi”, ha concluso il leader dell’Anvgd, Renzo Codarin.

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