Il ministro Kujundžić: «Non mi dimetto». Ma lo scandalo s’allarga

Ancora uno scandalo per il responsabile del dicastero dopo quello inerente all'immobile acquistato a Zagabria

La casa con piscina del ministro Kujundžić a Ivanbegovina, nell'entroterra dalmata. Foto Milan Sabic/PIXSELL

Il ministro della Sanità, Milan Kujundžić, non intende gettare la spugna, nonostante lo scandalo immobiliare che lo sta travolgendo non accenni a placarsi. Il ministro ha dichiarato di voler restare al posto fino alla fine della legislatura, mentre in seguito rinuncerà a guidare il dicastero della Sanità. Ma intanto le polemiche si sprecano. Per di più si è anche passati dalle parole ai fatti. Andreja Topić, giornalista del quotidiano di Spalato Slobodna Dalmacija, se l’è vista brutta ieri pomeriggio a Ivanbegovina, vicino a Imotski, dove si era recata per fare un servizio sulla casa in costruzione di Milan Kujundžić. La reporter, infatti, è stata accerchiata da quattro persone, tra cui sembra un familiare del ministro. La donna ha trovato riparo in automobile. Ma gli energumeni non hanno voluto andarsene e hanno accerchiato la vettura, cominciando a forzare le maniglie e a spingere l’auto. A questo punto la Topić ha chiamato la redazione, che a sua volta ha telefonato alla Polizia. Ma anche uno dei quattro aggressori, come raccontato dalla reporter, avrebbe chiamato il ministro in persona, che ha detto agli uomini di lasciarla andare. La Polizia ha reso noto che sono state fermate quattro persone di 42, 43, 66 e 68 anni. Il ministro ha condannato ieri l’aggressione alla giornalista, ma ha anche rilevato che nei suoi confronti è in atto una sorta clima di linciaggio. Fatto sta che gli scoop, veri o presunti, sul patrimonio immobiliare del ministro si stanno allargando a macchia d’olio e che le sue spiegazioni – ad esempio quella che a Ivanbegovina, la sua località natia, basta un euro per acquistare u metro quadrato di terreno, per cui anche il valore degli immobili è molto più basso di quanto si creda – faticano a farsi strada nello spazio mediatico. Ma nelle ultime ore il sito index.hr ha pubblicato un nuovo scoop sul ministro, che avrebbe a disposizoni due case vacanze sull’isola di Pago (Pag), per le quali avrebbe “dimenticato“ 83 metri quadrati nella dichiarazione patrimoniale.

Zarko Basic/PIXSELL
Il ministro della Sanità, Milan Kujundžić

Ricorderemo inoltre che giovedì pomeriggio Andreja Topić, giornalista del quotidiano di Spalato Slobodna Dalmacija, se l’è vista brutta mentre stava facendo il proprio lavoro. La Topić, infatti, è stata inviata vicino a Imotski, a un centinaio di chilometri a sud-est del capoluogo dalmata, per fare un servizio sulla casa in costruzione di Milan Kujundžić, attorno al quale si è sollevato un polverone per un altro immobile acquistato a Zagabria, il cui valore sarebbe stato fortemente diminuito nella dichiarazione patrimoniale del politico. La reporter, infatti, è stata accerchiata da quattro persone, di cui una conosceva da prima come un familiare del ministro. La donna ha trovato riparo in automobile. Ma gli energumeni non hanno voluto andarsene e hanno accerchiato la vettura, in modo che la giornalista non potesse andarsene: hanno cominciato a forzare le maniglie e a spingere l’auto. A questo punto la Topić ha chiamato la redazione, che a sua volta ha telefonato alla polizia. Ma anche uno dei quattro aggressori, come raccontato dalla reporter, avrebbe chiamato il ministro in persona, che ha detto agli uomini di lasciarla andare. Stamane, venerdì 24 gennaio, la polizia ha reso noto che sono state fermate quattro persone di 42, 43, 66 e 68 anni, che compariranno oggi davanti al giudice istruttore.
Va ricordato che il ministro Kujundžić in settimana è balzato agli onori della cronaca per un immobile acquistato nella capitale croata. Il problema nasce dal fatto che il ministro valuta la casa 900mila kune (120mila euro), mentre nel contratto per il mutuo stipulato nel 2010 con la PBZ per l’acquisto dell’immobile questo era di 2.373.450 kune (315mila euro circa), mentre nel 2016 era stato riprogrammato con una stima di 1.680.000 kune (224.000 euro). Il ministro ha commentato la vicenda dicendo di essere pronto a comparire davanti alla Commissione. “Tutti i miei dati sono trasparenti. Si sa esattamente quanto io e mia moglie abbiamo speso”, ha affermato Kujundžić. Il ministro ha puntualizzato infine che la casa a Markuševac, acquistata nel 2010, oggi viene valutata attorno ai 250mila euro, mentre nel 2016 il suo valore era sui 120mila euro.

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