Pola. Epidemia di scabbia: sospese le visite all’Ospedale

Contagio tra il personale medico

L’entrata principale dell’Ospedale di Marina. Foto Duško Marušić/PIXSELL

In uno dei Settori del Reparto Interni dell’Ospedale di Pola, operante in via A. Negri a Veruda, si è verificata un’epidemia di scabbia. A darne notizia nel pomeriggio di ieri è la stessa Direzione della struttura ospedaliera, specificando che l’epidemia si è verificata mercoledì scorso tra il personale medico. Come si legge nel comunicato, a trasmettere la malattia è stato probabilmente un paziente al quale sono stati riscontrati i sintomi di tale malattia. Il contagio è avvenuto per contatto diretto, de resto inevitabile durante la visita medica. Scattata l’emergenza, in collaborazione con il Servizio di epidemiologia dell’Istituto regionale d’igiene e profilassi e dell’Ispezione sanitaria, sono state prese tutte le misure da adottare in situazioni del genere, entrate in vigore mercoledì, ossia quando l’epidemia è stata palese. Tra le misure precauzionali, pure la sospensione delle visite mediche concordate in precedenza, come pure quelle dei familiari ai pazienti. Tale provvedimento rimarrà in vigore fino al rientro dell’epidemia, fanno sapere dall’Ospedale. La scabbia è una malattia della pelle causata da un piccolo parassita, un acaro che causa un intenso prurito. Si tratta di un disturbo contagioso che può diffondersi in modo molto rapido, ma che può essere risolto altrettanto rapidamente. La scabbia è associata a un prurito intenso che scatena un forte istinto a grattarsi. Il prurito insorge in genere alla sera quando ci si corica e può infastidire per tutta la notte mentre si sente molto di meno durante il giorno. Curare la scabbia al più presto è importante, in modo da evitare che si diffonda all’intero nucleo familiare di chi ne è affetto o fra le persone con cui entra in contatto tutti i giorni. Per questo motivo e data l’elevata contagiosità del problema gli esperti consigliano di curare tutte le persone che potrebbero essere state contagiate dal parassita. Il contagio avviene per contatto fisico diretto o attraverso oggetti personali come le lenzuola o i vestiti.

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