Pola. Passata la paura i bar di nuovo presi d’assalto

Tavolini dei bar pieni dopo tanto tempo

Rilassamento totale delle misure coercitive. Fine dell’era Covid-19. Tutti risultano soffrire di amnesia, hanno dimenticato tutto e proclamato l’età del corona free. A giudicare da certi bar del centro, affollati come prima e più di prima, anche Pola ha la sua movida. Ormai escono, indipendentemente dall’età, si divertono come se nulla fosse stato, ripristinando un particolare clima di vitalità sociale e voglia di chiacchiere. Fatta eccezione per le classi inferiori delle elementari, le scuole sono chiuse, ma i bar sono pieni. E sperano di aggiungere tavoli pure per far accomodare i turisti, fianco a fianco con la gente del luogo, tutti assieme appassionatamente… Così permettono le regole anti-epidemia. Regole fin troppo spesso strane e contraddittorie.
L’assembramento è quotidiano e ad andare a prendere il metro per misurare le distanze interpersonali e tra i tavolini, ci sarebbe di che discutere. Stiamo rivivendo la stagione dei trastulli e degli happy hour. Facciamo bene? Sarebbe il caso di chiarire: non è finita, non è esattamente il tempo dei party. Lungi dal temere che la curva epidemica finita per appiattirsi sullo zero torni a risalire, temendo possibili casi importati dopo la riapertura dei confini, ma in ogni caso non si può cantar vittoria. E dichiarare anche da noi la movida a cielo aperto. Passi l’esuberanza giovanile, senile o di mezza età, la voglia di riassaporare il piacere della libertà riconquistata, il desiderio di normalità. Resta però il tarlo del dubbio, se davvero continuerà ad andare tutto bene.

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