Un’estate di fuoco al TNC «Ivan de Zajc»

Il cartellone del Teatro fiumano non è mai stato tanto intenso e pieno di sorprese come lo è quest’anno. Lo spettacolo sicuramente più atteso «Esercitazione alla vita – seconda volta»

Il teatro Ivan de Zajc di Fiume. Foto Ivor Hreljanović

I programmi culturali che si sarebbero dovuti tenere nel mese di marzo e aprile e in particolar modo quelli che fanno parte del progetto Fiume CEC 2020 non sono andati perduti, come molti avevano temuto (o sperato). Ad annunciare una nuova stagione teatrale estiva sono stati i rappresentanti del TNC “Ivan de Zajc” affiancati dalle autorità cittadine, che hanno dato il pieno sostegno a tutto ciò che si farà nei prossimi mesi.
«Le polemiche non ci spezzano»
Ad aprire la conferenza stampa per la presentazione di tutti gli eventi di questo cartellone finora inedito è stato il sovrintendente dello “Zajc”, Marin Blažević, il quale ha subito affermato di avere due notizie scioccanti da annunciare. Innanzitutto, per capire l’entità della crisi finanziaria degli ultimi tre mesi è necessario dare un’occhiata agli incassi del Teatro.
“Per darvi un’idea delle perdite – ha illustrato Blažević – dovete sapere che solitamente le entrate mensili del Teatro ammontano a circa 200mila kune, che nei periodi più gettonati possono arrivare anche a 350mila. Nel mese di marzo e di aprile il nostro botteghino ha registrato zero kune di incassi. Maggio ci ha portato 14mila kune, che sono servite a rimborsare i cittadini che non hanno potuto assistere agli spettacoli nel periodo della quarantena. Per recuperare il tempo e il denaro perduti nei prossimi mesi avremo sei prime – di cui quattro fanno parte di Fiume CEC 2020 – e un totale di 49 tra spettacoli e concerti. Devo zittire, quindi, le malelingue che davano per spacciato il progetto CEC e ringraziare la Città di Fiume per il suo sostegno in questo difficile periodo, senza il quale forse saremmo andati a fondo. La seconda polemica – ha continuato – è l’affermazione che Fiume è un centro culturale europeo solo in questo 2020. Fiume è una piccola città se la paragoniamo agli standard tedeschi, per fare un esempio, ma nel nostro piccolo abbiamo un Teatro che è attivo da tantissimi anni e resterà attivo anche quando il progetto CEC sarà cessato. Per questo motivo smettiamola di guardare soltanto a ciò che è stato fatto o non è stato fatto quest’anno e osserviamo piuttosto l’immagine d’insieme di una città che valorizza da sempre la cultura”.
Blažević ha concluso il suo intervento spiegando che la prima parte della stagione teatrale estiva si terrà a giugno e a luglio, mentre nel mese di agosto ci sarà una breve pausa dopo la quale si ripartirà con la seconda fase del programma, che dovrebbe concludersi a fine settembre. A causa del distanziamento sociale e del limite di pubblico gli spettacoli e i concerti avranno numerose repliche. “Esercitazione alla vita – seconda volta”, ad esempio, invece di dieci avrà venti repliche.
Il programma esce dagli spazi del Teatro
Il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, ha spiegato che i tempi sono ancora incerti e che potrebbero esserci delle ricadute dal punto di vista epidemiologico in autunno, ma che è necessario continuare comunque con le iniziative intraprese in precedenza, almeno nei mesi estivi. La Città sosterrà l’attività del Teatro e metterà a disposizione il Palasport di Zamet e piazza della Risoluzione fiumana per gli spettacoli e i concerti all’aperto, nonché l’ex magazzino dell’Exportdrvo, per il quale è stato firmato recentemente il contratto di concessione con la Port Authority. Obersnel ha concluso di non voler entrare nel merito di ciò che sta succedendo nella società Rijeka 2020, però ha dichiarato che i programmi culturali parlano da soli di ciò che è stato fatto o meno negli ultimi mesi.
Alla conferenza hanno preso parte pure Maša Kolar, che ha parlato dei progetti del Balletto, in particolar modo della prima dello spettacolo “Čipka“ (Pizzo), in scena domani, venerdì; Renata Carola Gatica, direttrice del Dramma Croato, si è soffermata sui progetti del DC, di cui quello più importante è “Esercitazione alla vita – seconda volta”, mentre Giulio Settimo, ha esposto le attività del Dramma Italiano degli ultimi mesi e ha annunciato lo spettacolo “Il Vangelo del nemico”.
Kolar ha ringraziato i ballerini del TNC “Ivan de Zajc” per l’enorme impegno profuso durante la quarantena e le estenuanti prove fatte a casa. Se non fosse stato per il duro lavoro e per gli allenamenti, sarebbe stato impossibile allestire uno spettacolo in sole tre settimane di prove, com’è avvenuto per “Čipka“. Visto il cartellone molto fitto, lo spettacolo avrà solo quattro repliche e poi si passerà alla preparazione di “Plamteća voda“ (Acqua fiammante), per la preparazione del quale si avranno solo cinque settimane di tempo, visto che la prima è stata fissata al 30 luglio.
Tre prime in meno di un mese
Renata Carola Gatica ha ricordato di essere originaria dell’Argentina, un Paese fortemente colpito dal Covid-19, tuttora in lockdown completo, ed ha aggiunto di reputarsi felice di poter vivere in Croazia, un Paese che ha affrontato di petto il virus e di conseguenza ha permesso ai teatri di riprendere a funzionare in poco tempo. “Il mese di giugno ci porterà tantissimi eventi tra cui le prime di tre spettacoli – ha puntualizzato Gatica –. Lo spettacolo ‘Esercitazione alla vita – seconda volta’ lo dedicheremo al nostro pubblico che ci è stato vicino nei momenti più difficili. Ci sarà poi ‘Edipo Re’ al quale parteciperà l’attore e produttore argentino Luciano Delprato e verrà realizzato in collaborazione con il Teatro dei burattini di Fiume. Lo spettacolo è particolarmente azzeccato in questo periodo, in quanto parla dell’identità ai tempi della peste. Il terzo spettacolo che vi presenteremo è ‘Gospođa ministarka’ (La signora ministro) con Olivera Baljak nel ruolo principale. Abbiamo cercato di mantenere una nota positiva nella nostra produzione e di concentrarci principalmente sulle commedie, in modo da non oberare il pubblico nei mesi estivi. Per questo motivo riproporremo pure il musical ‘Evita’ e il ‘Corona Cabaret’, ha concluso Gatica.
Stagione intensa anche per il Dramma Italiano
Giulio Settimo ha annunciato che il Dramma Italiano continuerà a lavorare pure nei mesi estivi per adempiere agli impegni presi con il proprio pubblico. “In questo momento per noi è importante presentare con successo ‘Esercitazione alla vita – seconda volta’, spettacolo che ci ha impegnati per molti mesi e che tutti i cittadini fiumani stanno aspettando con impazienza – ha dichiarato Settimo –. Seguirà ‘Il Vangelo del nemico’ che si ispira al racconto di Roberta Dubac, che ha ottenuto il primo premio al concorso d’arte e cultura ‘Istria Nobilissima’ (UI-UPT) nel 2019. La prima era stata fissata per maggio, ma l’abbiamo dovuta spostare a luglio. Sul palcoscenico del Teatro vedremo Mirko Soldano ed Elena Brumini, i quali ci parleranno di confini e lo faranno nel rispetto delle distanze sociali”.

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