Lubiana. Da domani la Croazia nella «lista rossa»

Il valico di confine di Castelvenere, in Istria. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

La situazione in Croazia è drammatica. Lo ha dichiarato il portavoce del governo sloveno per la pandemia, Jelko Kacin, ribadendo la valutazione che in Croazia sia iniziata giorni fa una nuova fase, molto più accentuata, dell’epidemia, per cui i margini di manovra per Lubiana si sono ristretti. Kacin ha pertanto puntualizzato che domani, dopo la riunione dell’Esecutivo, verrà pubblicata sulla gazzetta ufficiale la delibera sull’inserimento della Croazia nella “lista rossa” dei Paesi a rischio. Oggi gli esponenti del governo hanno fatto il punto della situazione in Croazia con gli epidemiologi a Brdo pri Kranju. Domani il governo di Lubiana dovrebbe definire il termine per il rientro in patria dei cittadini sloveni dalla Croazia in modo tale che possano evitare la quarantena di due settimane, la cui imposizione, come si è visto, è ormai scontata. Probabilmente ci sarà tempo per rientrare fino alla fine della settimana e anche per tutta la giornata di lunedì. In ogni caso, ha lasciato intendere il portavoce, ci sarà tempo a sufficienza per evitare grossi intasamenti ai valichi di frontiera. La decisione definitiva verrà presa dal governo di comune accordo con gli epidemiologi. In questo momento in Croazia soggiornano circa 160mila vacanzieri sloveni, per cui la Polizia si sta già preparando per un aumento del traffico ai valichi nei giorni a venire.Il portavoce ha fatto presente che coloro che si recheranno in vacanza in Croazia da venerdì dovranno al rientro sottostare con i loro familiari alla quarantena di 14 giorni. Niente dovrebbe cambiare per i cittadini croati in transito attraverso la Slovenia.

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