L’addio a Kranjčar. Ćiro Blažević: «Come se avessi preso un figlio»

Zlatko Kranjcar nel suo habitat naturale

La notizia della prematura scomparsa di Zlatko Kranjčar ha lasciato interdetti tanti colleghi, amici ed ex compagni di squadra che lo apprezzavano sia dentro che fuori dal campo. Uno dei primi ricordarlo è stato Miroslav “Ćiro” Blažević, suo allenatore ai tempi della Dinamo. “È come se avessi perso un membro della mia famiglia. Nel 1982 regalammo una grandissima gioia al popolo croato e posso assicurare che senza di lui quel titolo non lo avremmo mai vinto. All’epoca era impegnato nel servizio di leva e io aspettavo che tornasse per la seconda parte del campionato. Segnò una valanga di gol in soli sei mesi, più di quanti ne fece Cerin nell’arco di tutta la stagione, lui che era il nostro bomber. Oltre che da giocatore, dimostrò grandi qualità anche come allenatore. Perdo un carissimo amico”.
Anche il suo compagno di squadra della “generazione ’82” Stjepan Deverić ha voluto rivolgere un pensiero. “Un duro colpo per tutti noi che lo conoscevamo. Ero al corrente del fatto che avesse dei problemi di salute e che fosse finito in ospedale, ma mai avrei potuto immaginare che le sue condizioni fossero così gravi. Siamo praticamente cresciuti insieme… Non riesco a ancora a crederci”.
Incredulo Ivica Olić. “Siamo arrivati insieme allo Zagreb. Con lui ho vinto il mio primo trofeo in carriera. Io ero soltanto agli inizi e lui per me è stato ben più di un allenatore. Avevamo instaurato un bellissimo rapporto e io avevo un grande rispetto nei suoi confronti. Prim’ancora che un grande allenatore, era soprattutto una bellissima persona. Un vero signore, sia in campo che fuori. Purtroppo se n’è andato troppo presto…”.
La Dinamo lo ha ricordato con un lungo post sui propri profili social. “Caro Cico, grazie di tutto. Grazie per i ricordi, per i trofei, per aver scritto la storia della società, per quel tuo calcio romantico, per la tua amicizia e per il calore con il quale scaldavi i cuori di chi ti stava acanto”. “Primo capitano della nazionale, poi selezionatore. Una leggenda in campo e in panchina”, scrive la Federcalcio croata.
Ai tantissimi messaggi di cordoglio si sono uniti pure quelli del premier Andrej Plenković e del Presidente della Repubblica Zoran Milanović. “Una persona amata in campo e fuori. Un grande giocatore e allenatore che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del calcio croato e internazionale. La famiglia sportiva croata ha perso un’icona”, ha scritto il primo ministro.
“Era per lui e per Zeko Zajec che frequentavo il Maksimir. Non come tifoso della Dinamo, ma come appassionato di calcio. Qualche anno fa capitava di incrociarci nel parco di Maksimir durante la corsetta domenicale. Dispiace davvero tanto”, le parole di Milanović sulla sua pagina Facebook.

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