Addio a Zlatko Cico Kranjčar icona del calcio croato

Zlatko Cico Kranjčar in una foto d'archivio. Foto Goran Žiković

Un’altra triste notizia scuote la Croazia. Dopo la morte del sindaco di Zagabria Milan Bandić, oggi, lunedì 1 marzo si è spento Zlatko Cico Kranjčar, icona del calcio croato. L’ex calciatore e allenatore è morto nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Merkur di Zagabria. Kranjčar si è sentito male una decina di giorni fa durante un viaggio a Zara. E’ stato trasportato d’urgenza nella Capitale, ma le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate fino alla morte. Aveva 65 anni.
Il nome di Kranjčar è legato in modo indissolubile alla Dinamo Zagabria, dove compie i primi passi e dove dimostra subito di essere un centravanti di razza. Con i “modri” colleziona 261 gettoni di presenza in campionato, 28 in coppa Jugoslavia e 18 nelle coppe europee. Nella stagione 1981/82 conquista il titolo di campione jugoslavo con la Dinamo e due coppe nazionali (1980 e 1983). Poi lega il suo nome all’Austria Vienna, dove gioca per sei proficui anni. Nei primi anni ’90 milita in club austriaci minori e nel 1992 appende le scarpette al chiodo, per poi fare ritorno sui campi di calcio per ancora un anno. Veste la maglia della nazionale jugoslava 11 volte. E’ anche il primo capitano della nazionale croata ed è uno dei 15 giocatori che accettano l’invito di indossare la maglia a scacchi biancorossi nella prima gara contro gli Stati Uniti nell’ottobre del 1990.
Una volta conclusa la carriera agonistica, Kranjčar intraprende quella di allenatore. Guida diverse squadre croate, tra cui anche il Rijeka nella stagione 2002/2003. Vince tre titoli: due sulla panchina della Dinamo Zagabria: 1995/1996 e 1998/1999, e lo storico unico scudetto dello Zagreb nel 2001/2002. Dal 2004 al 2006 è anche commissario tecnico della nazionale croata, che porta all’Europeo del 2006 in Germania. Leggi qui le reazioni del mondo dello sport e non solo alla notizia della morte di Cico Kranjčar.

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