La CI di Rovigno aderirà al bando UPT

No all’invito dell’UI a non partecipare. CI di Valle: nessun accordo sulla solidarietà

La sede della Comunità degli Italiani di Rovigno

Si è riunita in sessione straordinaria l’Assemblea della Comunità degli Italiani rovignese “Pino Budicin”, per valutare la posizione da prendere riguardo la lettera con la quale l’Unione Italiana invita tutte le Comunità, gli asili, le scuole e le istituzioni della CNI a non aderire neanche quest’anno al bando per l’assegnazione dei mezzi a favore della CNI emesso dall’Università Popolare di Trieste in data 19 maggio.
Si è discusso sulla distribuzione dei fondi, che secondo l’UI dovrebbero essere gestiti direttamente da questa. Durante il dibattito un consigliere ha lamentato la poca considerazione dell’Unione Italiana verso Rovigno poiché erano stati assicurati più di 500.000 euro per sistemare l’estivo e ancora oggi i lavori non sono iniziati. Anche in questo caso è stato detto che ci sono 510.000 euro a bando. Il sodalizio rovignese ha fatto richiesta di 6.000 euro, ma ha visto un’assegnazione di appena 1.600 euro. Inoltre, l’UI non ha preso in considerazione altre richieste fatte, come per esempio la pubblicazione di tre volumi di testi dialettali o il laboratorio multimediale della Scuola elementare. Quindi ha concluso che accettare la proposta dell’UI di non aderire al bando sarebbe una vergogna, perché significherebbe accontentarsi di 1.600 euro. Messa al voto la proposta, i consiglieri all’unanimità si sono detti contrari alla richiesta dell’UI.
Sodalizio e DDI: come va?
Di seguito si è parlato delle elezioni politiche che si terranno a breve e del prossimo incontro tra la CI rovignese e la Dieta Democratica Istriana per discutere la realizzazione dei punti dell’accordo stipulato. I punti chiave dell’accordo prevedono il mantenimento dei diritti acquisiti e l’attuazione di tutte le disposizioni dello Statuto inerenti la tutela della CNI autoctona di Rovigno, regolamentare l’uso paritetico delle lingue ufficiali per garantire l’attuazione del bilinguismo integrale, confermare la rappresentanza qualificata degli appartenenti alla CNI nel Consiglio municipale, garantire l’autonomia didattico pedagogica nelle istituzioni scolari e prescolari e sostenere le necessità delle stesse nonché del Centro di ricerche storiche, ripristinare lo studio della lingua italiana quale lingua dell’ambiente e materia scolastica obbligatoria nelle scuole elementari e medie superiori della maggioranza con un numero di ore che non deve essere inferiore alle 3 ore settimanali, rafforzare la posizione della CI “Pino Budicin” quale unica organizzazione riconosciuta dallo Statuto della Città quale rappresentante della CNI di Rovigno, attuare il rispetto del principio della parità delle due componenti etniche autoctone in tutte le manifestazioni pubbliche promosse dalla Città, mantenere l’assessorato amministrativo della CNI e di altri gruppi etnici della Regione istriana con sede a Rovigno, nell’ambito del quale va organizzato l’ufficio per il supporto al bilinguismo, e sostenere e incentivare la tutela della Comunità Nazionale Italiana.
La collaborazione ha portato al sodalizio un importante sostegno finanziario da parte della Città.
Più numerosi (30 p.c.) gli atti in lingua italiana, grazie all’impiego di due connazionali negli uffici della Città, una traduttrice e una collaboratrice addetta all’informazione. Ciò ha contribuito a migliorare la pariteticità dell’uso della lingua italiana e di quella croata.
Senza esito la discussione se accettare o meno la richiesta di solidarietà, tradotta in aiuto finanziario, nei confronti della CI di Valle, che attualmente si trova in gravissime difficoltà economiche a causa della gestione precedente. Inoltre è stata data l’informazione riguardo ai lavori all’estivo: le richieste di offerta sono state inviate a 4 ditte interessate e si è in attesa di riscontro.

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