Istria. Tre nuove ambulanze per interventi più efficaci

Regione, Pisino, Rovigno e Umago insieme per migliorare l’efficienza

Tre nuove ambulanze per l’Istituto formativo della Medicina d’urgenza della Regione istriana. La consegna è avvenuta ieri mattina premiando e riempiendo di orgoglio, simbolicamente e di fatto, il lavoro fatto in questi mesi d’emergenza sanitaria da tutti i dipendenti delle équipe di pronto intervento sanitario dell’Ospedale di Pola. I mezzi di soccorso di alta qualità e marca Volkswagen Craften del valore complessivo di 3 milioni di kune, acquistati dalla ditta slovena Medicop di Murska Sobota (risultata migliore offerente al concorso di fornitura pubblica), rappresentano un investimento della stessa Regione istriana che per il loro acquisto ha staccato un assegno pari a 2,2 milioni, aggiungendo a tanto l’apporto di altre unità delle autonomie locali di Rovigno, Pisino, Umago e Comuni limitrofi. Le chiavi delle autoambulanze già rese operative e messe al servizio di tutta la comunità, residente in penisola e ospiti, sono andate in mano a Gordana Antić, a capo della Medicina d’urgenza.
Sicurezza e celerità
“Con questa consegna abbiamo la possibilità di elevare sostanzialmente il livello del servizio di pronto intervento, rendendolo più sicuro, veloce ed efficace, prerogative essenziali per tutelare la salute e salvare molte vite umane. Possiamo già vantare la disponibilità di un buon servizio di pronto soccorso principalmente grazie alle équipe ingaggiate, alla gentilezza e al buon rapporto nei confronti di chi necessita soccorso e ora a queste qualità si aggiungono anche la sicurezza e la celerità degli spostamenti”. Detto questo, Gordana Antić ha espresso un benvenuto alla vicepresidente della Regione istriana, Sandra Čakić Kuhar, al sindaco di Pisino Renato Krulčić, al suo omologo di Rovigno, Marko Paliaga, all’assessore della Sanità umaghese Slaviša Šmalc. Presente l’omologa regionale Sonja Grozić Živolić e i rappresentanti dell’Istituto nazionale per la Medicina d’urgenza che dettano le regole e gli standard indispensabili (equipaggiamento, parco macchine, strumentario), da adottare nel settore del pronto intervento.
45.000 pazienti all’anno
“Il nostro Istituto formativo per la medicina d’urgenza – ha rilevato a sua volta Sandra Čakić Kuhar – è la nostra istituzione regionale di più recente costituzione nel settore sanitario. All’anno interviene per prendersi cura di circa 45.000 pazienti. É un numero enorme, che oltre alla professionalità del personale medico-sanitario richiede pure l’utilizzo di mezzi e strumenti d’intervento di alta qualità”. Un grazie all’operosità dimostrata nel difficile periodo del lockdown alle spalle, perché ha contribuito a rendere stabile la situazione epidemiologica in Istria, che tuttavia ci impegna a mantenerci sempre prudenti e pronti a tornare a intervenire all’occorrenza. La stessa crisi-sanitaria, oltre a far soffrire tutta la collettività, ha dato molti insegnamenti che come considerato dalla rappresentante regionale, hanno posto in risalto l’importanza, il valore e l’accessibilità di un buon sistema sanitario e la necessità di investire uomini e mezzi nel medesimo.
Lodi all’efficienza della collaborazione tra la città di Pisino e la Medicina d’urgenza, da parte di Renato Krulčić fino a segnalare altri 7 Comuni del pisinese meritevoli di avere contribuito all’acquisto degli automezzi per il Pronto soccorso, che si conta potranno intervenire meglio nell’ambito dell’area del centro Istria, vasta e difficilmente percorribile. Soddisfazione espressa, da parte di Marko Paliaga per l’investimento con cui ha partecipato anche la Città di Rovigno assieme ai comuni di Valle, Canfanaro e Gimino. Infine l’applauso di Slaviša Šmalc per la collaborazione regionale che in pochi anni ha elevato a livello invidiabile le condizioni di lavoro delle unità di pronto soccorso umaghese.

Cosegna delle chiavi. Siniša Šmalc e Sandra Čakić Kuhar

Di fatto, il parco macchine costituito da 28 autoambulanze dell’Istituto formativo per la Medicina d’urgenza regionale non aumenta, ma tre autoambulanze di pronto intervento ormai a rischio di rottamazione dopo avere percorso centinaia di migliaia chilometri finiranno per venire sostituiti proprio da questi automezzi nuovi di zecca che garantiscono alta sicurezza alle squadre d’intervento e ai pazienti-viaggiatori (cambio automatico DSG 4 per 4 e altri vantaggi). Conferma Gordana Antić che nei prossimi tre anni si conta sul rinnovo dell’intero parco macchine ormai logoro, mediante contributi pianificati da altre Città e unità d’autogoverno istriane. Defibrillatori da 200mila kune e altro strumentario verranno ora trasferiti dagli automezzi in fase di scarto e trasferiti a bordo dei nuovi. Il lavoro quotidiano del Pronto soccorso, nel frattempo cambia anche drasticamente. Dopo un mese di marzo che ha richiesto 4mila interventi sul campo per arginare i casi di coronavirus, attualmente alla medicina d’urgenza si alternano i servizi per i turisti, le visite di migranti e purtroppo i nuovi probabili interventi per Covid-19.

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