In un anno persi 2.090 alunni. Tengono Istria e Quarnero

Foto Goran Žiković

Il Censimento attualmente in atto scatterà la foto della popolazione croata, ma già ora si può dire che la situazione demografica nel Paese è tutt’altro che rosea. Lo dimostrano i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione della Scienza sul numero degli alunni nell’anno scolastico 2021/2022, che indicano come le aule siano sempre più vuote. In un anno sono stati persi 2.090 alunni: si è passati dai 457.909 ragazzi che hanno frequentato la scuola durante lo scorso anno scolastico ai 455.819 che si sono seduti sui banchi lo scorso 3 settembre. Il calo è costante, con l’apice raggiunto nel 2015/2016 quando  furono 11.955 gli alunni iscritti a scuola in meno rispetto all’anno precedente. Inoltre, negli ultimi 8 anni ben 105 istituti periferici hanno dovuto chiudere per assenza di bambini.
La situazione peggiore in questo senso si registra in Slavonia, nell’est del Paese, da dove si registra anche il maggior numero di persone che migrano in altre parti del Paese o all’estero. Negli ultimi 8 anni, però, la Regione istriana ha registrato un aumento degli alunni: nella penisola, infatti è stato respirato una crescita dell’1,56% posto (+333 alunni). Segno positivo anche per la Regione litoraneo-montana con 42 alunni in più (+0,22%).

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