Fiume. Salta l’intera stagione crocieristica?

Il 2020 sarebbe dovuto essere l'anno dei record ma dei 41 scali di navi bianche in programma, ad oggi solamente 21 sono ancora in calendario. E tutti a forte rischio

La nave da crociera Riviera. Foto Ivor Hreljanović

Con 41 attracchi e oltre 100mila visitatori tra passeggeri e membri dell’equipaggio, il 2020 sarebbe dovuto essere l’anno dei record, quello del rilancio di Fiume come destinazione crocieristica, propulso dall’effetto CEC 2020. Ma per colpa del coronavirus il rischio ora è di non vedere in riva al Quarnero nemmeno una nave bianca. Fino a qualche mese fa sembrava che niente e nessuno potesse arrestare la crescita dell’industria crocieristica, un settore che a livello globale vale 150 miliardi di dollari e che quest’anno avrebbe dovuto raggiungere la quota record di 32 milioni di passeggeri. Ma improvvisamente il giocattolo si è rotto: crollo delle prenotazioni, disdette a raffica, danni economici incalcolabili e navi ormeggiate nei porti in attesa di chiari di luna migliori. Oggi la realtà è questa.
Partenza il 14 giugno?
A Fiume la nuova stagione delle vacanze sul mare sarebbe dovuta venire inaugurata domani con lo scalo della Azamara Quest, ma ovviamente questa lussuosa nave da crociera non farà tappa in città. Come fattoci sapere dall’Autorità portuale, allo stesso modo tutte le altre programmate nel mese di maggio sono state cancellate, per un totale di 6 attracchi mancati. Nel frattempo la Carnival Cruises ha esteso fino al 30 ottobre il “lockdown”, pertanto sono saltati i 6 scali della Carnival Legend. E come se non bastasse, la Marella Cruises ha appena annunciato di aver “sacrificato” per quest’anno la Marella Celebration, che tradotto significa altri 8 approdi in meno. Calendario alla mano, a questo punto toccherebbe alla Celebrity Infinity aprire le danze il 14 giugno, ma anche il suo arrivo è a forte rischio, così come di tutte le unità programmate per giugno.
Estate e autunno tra mille incognite
Per quanto riguarda invece l’estate, dall’Authority sottolineano come al momento sia ancora prematuro fare previsioni. La speranza è che nei mesi estivi l’epidemia possa allentare la sua presa in modo da ripartire e accogliere così le 8 navi calendarizzate tra luglio e agosto. Tuttavia, anche in questo caso non vi sono certezze. Se si dovesse effettivamente ripartire, bisognerà capire le modalità. Difficile infatti pensare che i tour riprenderanno come se nulla fosse. Gli armatori potrebbero decidere di limitare il numero di passeggeri, scegliere di non imbarcare ospiti dai Paesi più colpiti oppure, nella peggiore delle ipotesi, di modificare gli itinerari inizialmente previsti “tagliando” il capoluogo quarnerino.
Spingendoci infine all’autunno, anche qui le incognite non mancano. Tra settembre e ottobre sono attesi 9 scali, ma tutto dipenderà dalla situazione epidemiologica che, a detta degli esperti, non promette nulla di buono in quanto incomberebbe già la tanto temuta seconda ondata del virus. Ricapitolando, dei 41 scali originariamente in programma, ad oggi solamente 21 sono ancora in calendario, ma tutti a forte rischio. Una vera e propria mazzata.

Facebook Commenti