Cec 2020. Pioggia o no, sarà un successo (video e inserto dedicato)

Fiume è pronta per questo storico evento. Foto Ivor Hreljanović

Il conto alla rovescia è quasi terminato. L’attesissima cerimonia d’inaugurazione, che domani vedrà l’incoronazione di Fiume a Capitale europea della Cultura 2020, è ormai una questione di poche ore. Un appuntamento storico che per quasi un anno intero vedrà gli occhi di tutta Europa (e non solo) puntati sulla nostra città. In attesa del grande giorno, tutti coloro che intendono riversarsi in centro stanno scrutando molto attentamente il cielo. Se per gran parte della settimana siamo stati coccolati dai tiepidi raggi di un sole dal sapore quasi primaverile, in queste ore nuvoloni neri e minacciosi stanno iniziando a oscurare il cielo. E mentre gli organizzatori di CEC 2020 lavorano freneticamente affinché nulla venga lasciato al caso (e ci mancherebbe), anche i meteorologi hanno il loro bel da fare. Ad esempio, il centralino del Centro meteorologico di Fiume è letteralmente tempestato di chiamate, manco fosse un call center. Tutti, ma proprio tutti, vogliono sapere come sarà il tempo domani. Pioverà o non pioverà? E se pioverà, la pioggia sarà battente o leggera? Insomma, una bella responsabilità per gli esperti.

“Le ultime previsioni indicano cielo coperto con piogge sparse e la possibilità di qualche breve acquazzone – ci fa sapere la meteorologa Danijela Vlašić –. Dai dati attualmente a disposizione, dovrebbero cadere tra i 5 e i 10 litri di pioggia per metro quadrato. L’intensità delle precipitazioni sarà uniforme per tutta la giornata e soltanto nella notte andrà gradualmente scemando. Una situazione molto simile a quella dello scorso weekend quando sabato a Fiume erano caduti 9 litri di pioggia. Per quanto riguarda invece le temperature, i valori massimi saranno compresi tra i 10 e i 13 gradi, ma la sensazione del freddo sarà accentuata dall’alta percentuale di umidità”.

Non esattamente il massimo per una giornata così importante, ma almeno sembra scongiurato il rischio di piogge abbondanti come si era tenuto in un primo momento, come anche la minaccia del freddo visto che siamo entrati nei famigerati giorni della merla, quelli statisticamente più freddi dell’anno (29, 30, 31 gennaio).
Apertura bagnata, apertura fortunata quindi. Perdonate la battuta super scontata ma, sotto sotto, potrebbe anche essere di buon auspicio. Del resto, la cerimonia d’inaugurazione vuole celebrare la storia e i simboli della città e, volenti o nolenti, la pioggia è una di questi.
Se poi a un certo punto vi stancherete di tenere in mano l’ombrello, potrete trovare riparo in uno dei tanti locali che, eccezionalmente per quest’occasione, rimarranno aperti per tutta la notte.
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