Euro in Croazia. Kune al macero, ma avranno una nuova vita

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Euro in Croazia. Kune al macero, ma avranno una nuova vita

La kuna croata sta per andare in pensione. E lo farà il 15 gennaio 2023, dopo che dal 1.mo gennaio al 14 gennaio sarà in vigore la doppia circolazione assieme all’euro. La kuna è stata la valuta ufficiale della Croazia per oltre 28 anni, poiché entrò in vigore il 30 maggio del 1994. Ma cosa succederà dopo quella data? Ebbene, 500 milioni di banconote saranno tagliate, mentre 5.200 tonnellate di monete finiranno fuse.

Fino ad oggi la Zecca di Stato ha realizzato un miliardo e 570 milioni di banconote del valore di 187 miliardi di kune. La maggior parte di queste era del valore nominale di 200 kune, seguite dalle banconote di 100 kune e poi di 10 kune.

La banconota più contraffatta è stata proprio quella da 200 kune, ma come spiegano dalla Banca centrale croata (Hnb), si tratta di una quantità molto inferiore rispetto agli euro falsi. Nel 2019, ad esempio, sono state falsificate 506 banconote, nel 2020 157, mentre nel 2021 197 banconote della kuna.

Il ritiro delle banconote in eccedenza è iniziato lo scorso mese di settembre, con la conclusione della stagione turistica, finendo depositate nelle casseforti. Le kune, con l’adozione dell’euro, saranno ritirate in modo graduale, mentre dopo il 2023 potranno essere sostituite con gli euro esclusivamente agli sportelli della Hnb.

Ma le kune avranno una nuova vita. A causa dell’impatto sull’ambiente causato dai coloranti e dagli elementi di sicurezza, le banconote non saranno più bruciate, ma verranno tagliate in piccolissimi pezzi, che poi saranno usati come isolanti nei materiali edili. “Si tratta di una enorme massa di materiale – ha spiegato la Banca centrale croata –: se tutte queste banconote che saranno ritirate potessero essere ordinate una sopra l’altra, si raggiungerebbe l’altezza di 50 chilometri, ossia come 6 Mount Everest.

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