Croazia. Il premier: «Troppi casi: ragioniamo su nuove misure restrittive»

Il premier Andrej Plenković durante la prima sessione dell'anno dell'Esecutivo

Passate le festività di fine anno nel corso delle quali la maggior parte dei cittadini croati si è completamente dimenticata delle misure epidemiologiche, facendo registrare numeri record d’infezione e un aumento preoccupante di ricoveri e terapie intensive, il governo sembra intenzionato a muoversi e a introdurre nuove restrizioni. Lo ha annunciato il premier Andrej Plenković nel corso dell’odierna riunione dell’Esecutivo. “I contagi sono aumenti del 50% in una settimane e di circa il 100% rispetto a due settimane fa – ha esordito il primo ministro -. Evidentemente anche la Croazia è stata investita dalla variante Omicron, soprattutto in Dalmazia dove circa il 60% dei tamponi è positivo”. Perciò, ora la task force nazionale “dovrà esaminare la situazione e intraprendere i passi necessari”, ha sottolineato Plenković.

Poi la parola è passata al ministro della Salute Vili Beroš, il quale ha dichiarato che si nota un notevole aumento dei ricoveri negli ospedali di Pola, Ragusa (Dubrovnik), Spalato e Sebenico. “Perciò, il sistema sanitario ha innalzato al massimo il livello d’allerta”, ha detto il ministro, aggiungendo che solo il 16,2% dei cittadini si è fatto somministrare la dose booster, “poco, molto poco”. Il capo dell’Unità di crisi e ministro degli Interni, Davor Božinović, ha spiegato che “la task force nazionale segue quotidianamente l’evolversi della situazione” e se il sistema sanitario dovesse trovarsi di fronte a una crisi, “sarà necessario introdurre nuove misure”.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.