Croazia. Calzedonia: appena il 3,1 p.c. di contagi da Covid

Negli impianti della Calzedonia a Varaždin non c’è alcun focolaio di coronavirus. Foto: Vjeran Zganec Rogulja/PIXSELL

I dipendenti del gruppo Calzedonia di Varaždin si sono sottoposti volontariamente al test rapido: su 1.747 tamponi prelevati, sono risultati positivi in 55, cioè il 3,1 p.c. Una percentuale minima, considerato che quella di Varaždin è la Regione in Croazia che più ha sofferto finora a causa della pandemia. La Direzione della Calzedonia ha sottolineato che i dipendenti stessi, come del resto l’amministrazione, hanno deciso di accostarsi al test perché la Città e il Comando regionale della Protezione civile li hanno accusati di essere un focolaio di contagio. “Senza alcuna prova, numeri, analisi, basandosi su denunce anonime mai resa pubbliche, i vertici della Città ci hanno accusati di diffusione del contagio. In questa maniera, hanno stigmatizzato tutti i dipendenti, le cui famiglie sono state esposte a una serie di soprusi nelle comunità in cui vivono”, rilevato la Direzione, sottolineando che nessuna ditta del Gruppo è stata contattata dalle autorità per chiedere quale sia la situazione epidemiologica. Di conseguenza la Direzione ha dedotto che “un approccio simile nei confronti di seri investitori, soprattutto se stranieri, è un chiaro messaggio che non sono i benvenuti nella città di Varaždin”.L’amministrazione cittadina ha reagito subito, affermando che “né la Città, né il Comando regionale della Protezione civile, hanno tacciato la Calzedonia di essere un focolaio. Ne è la prova che il test non è stato ordinato, ma soltanto proposto dalla Direzione e i dipendenti vi si sono accostati volontariamente”. Infine, per quanto concerne il rapporto tra la Città e gli investitori stranieri, “la Calzedonia è il Gruppo che, nel 2006, è riuscito a realizzare il proprio investimento a tempo di record, in pochi mesi soltanto”.

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