Confini, mitigate restrizioni della pandemia

In materia il deputato al seggio specifico della Comunità italiana, Felice Žiža ha incontrato i vertici governativi

Uno dei valichi di confine sloveno-croato nel Capodistriano

Negli incontri politici a Lubiana per mitigare le conseguenze dei provvedimenti restrittivi anti-Covid alle frontiere, ha avuto parte attiva il deputato al seggio specifico del Parlamento sloveno, Felice Žiža. Nel corso del colloquio con il premier, Janez Janša, ha riportato la preoccupazione delle genti di confine per gli ostacoli che le normative portano alla libera circolazione delle persone, allo svolgimento del loro lavoro, allo studio e alle altre attività sociali che fanno parte della vita di ogni giorno. Le richieste di snellimento delle procedure sono state ripetute in una missiva inviata al Ministro dell’Interno, Aleš Hojs e al segretario di Stato presso la Presidenza del governo, Vinko Gorenak. Nelle reazioni ai solleciti del parlamentare della CNI è stata assicurata disponibilità a facilitare la vita delle Comunità nazionali e dei residenti nell’area di confine, in armonia con le misure di prevenzione proposte dal Comitato di esperti che assiste l’esecutivo nella lotta alla pandemia. “Dopo l’ultima seduta del governo e l’approvazione delle nuove norme, ho verificato di persona i provvedimenti presi”, ci ha dichiarato il parlamentare. “In merito alle nuove disposizioni, sono stati revocati i tamponi obbligatori per gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che quotidianamente varcano i confini per recarsi in classe. Cessano gli obblighi di verifica delle condizioni di salute anche per gli sportivi categorizzati che svolgono, quindi, attività agonistica presso società con sede oltre frontiera. Le stesse facilitazioni saranno riconosciute anche ai loro accompagnatori. Per 12 ore possono uscire dal Paese senza test anti-Covid anche i partecipanti a riunioni di lavoro nei Paesi limitrofi. Ciò sarà di grande utilità pure per i dirigenti delle Comunità nazionali che hanno necessità quasi giornaliere di recarsi presso varie istituzioni e di mantenere i rapporti di collaborazione tra le organizzazioni minoritarie. Potranno usufruire del passaggio senza tampone anche i giornalisti della RTV nazionale slovena e degli altri media, inviati per servizio all’estero. Purtroppo restano in vigore i tamponi obbligatori per i lavoratori transfrontalieri, come richiesto dagli esperti sloveni. Circa il controllo dei valichi da parte della Polizia, i responsabili del Ministero competente ritengono di poter ritirare i propri agenti tra un mese circa, quando sarà modificata la Legge sulle malattie infettive e adottato il passaporto digitale verde, che consentirà di verificare con semplicità i dati del titolare su vaccinazioni o eventuali decorsi del Covid-19. Dal Ministero della Salute ho ricevuto garanzie che si sta lavorando alla versione bilingue per i risultati dei tamponi rapidi, garantiti gratuitamente dallo Stato, sia in versione SMS sia cartacea. Dalla mezzanotte di giovedì sono stati riaperti completamente i valichi minori tra Slovenia e Italia, transennati durante il lockdown dei giorni scorsi. Il risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione con la senatrice Tatjana Rojc, le organizzazioni degli sloveni in Italia, SKGZ e SSO, con la CAN costiera e l’Unione Italiana”, ha rilevato ancora il deputato Felice Žiža.

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