Campagna di vaccinazione: notifiche dai medici di famiglia

Vladimir Mićović ha reso noto che finora alla Regione litoraneo-montana sono state vaccinate 3.968 persone. “Il numero potrebbe essere anche maggiore, ma quello dei vaccini è limitato. Quotidianamente vengono vaccinate tra le 200 e le 300 persone. Attualmente la priorità riguarda gli assistiti delle Case dell’anziano e il personale sanitario. La prossima settimana si inizierà con gli over 65 e i malati cronici interessati alla somministrazione del siero”, ha detto ancora il direttore dell’Istituto regionale di salute pubblica. Nel corso di febbraio dovrebbero giungere quantitativi maggiori di vaccino e in quel momento sarà possibile procedere alla vaccinazione di massa vera e propria. L’obiettivo è di inoculare il siero al 70 p.c. della popolazione nel minor tempo possibile. Si fruirà del vaccino AstraZeneca, mentre continuerà ad arrivare anche quello della Pfizer.
Dopo le lamentele espresse dai medici di famiglia in relazione alla scarsa informazione inerente alla campagna vaccinale, si è svolta una riunione in Regione per fare chiarezza sulla situazione. “Tutti i cittadini interessati potranno venir vaccinati, ma non c’è fretta. Il numero dei sieri è limitato e si procederà per categorie. È importante invitare le persone interessate al vaccino a contattare il proprio medico di famiglia per essere inserite nell’elenco. Questo faciliterà la procedura. Molto probabilmente la prossima settimana inizierà la campagna vaccinale per i malati cronici e per gli over 65, con assoluta priorità per i primi, indipendentemente dall’anno di nascita. Saranno a disposizione l’Istituto regionale di salute pubblica, nonché i macrocentri di Vežica e Zamet. Non è possibile stabilire la data d’inizio di questa fase di inoculazioni, come nemmeno la dinamica poiché tutto dipende dalla quantità di vaccini che sarà messa a disposizione. Comunque, non c’è motivo per creare allarmismi. Il siero sarà disponibile a tutti coloro che hanno deciso di assumerlo. Molto probabilmente la vaccinazione di massa vera e propria avrà inizio nella seconda metà di febbraio, ma è ancora presto per affermarlo con certezza”, ci ha chiarito il dott. Leonardo Bressan, presidente del Coordinamento regionale dei medici di famiglia.

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