Calcio. Col Varaždin il Rijeka fa filotto e balza al secondo posto (3-1)

Antonio Čolak, l'arma in più del Rijeka. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

Dopo Inter, Hajduk e Istra, cade anche il Varaždin (3-1). Un bel filotto di 4 vittorie che porta il Rijeka momentaneamente al secondo posto a quota 34 dietro all’irraggiungibile Dinamo. Ora si confida nell’Istra che domani va a fare visita ad un Hajduk in pieno marasma e con l’allenatore Burić sul piede di partenza.
I fiumani sbloccano l’incontro dopo poco più di dieci minuti, Pavičić si smarca e offre ad Acosty un assist che l’attaccante tramuta in gol. Per lui è un momento magico, per Pavičić un bel ritorno a tutti gli effetti tra i titolari. Nell’indice di partenza fa il suo debutto il giovane portiere di talento Ivor Pandur, non dà segni di emozione… Con il suo odierno antagonista Ivan Nevistić (in prestito) formerà la coppia del futuro tra i pali del Rijeka. I biancoblù crociati lasciano l’iniziativa e cercano la ripartenza decisiva. Il primo tempo si chiude con un tentativo di Čolak, palla a lato. Da marcatore ad assistman, Acosty smarca
Čolak e il centravanti non fallisce (è al settimo centro stagionale). Dopo un paio di minuti della ripresa siamo sul 2-0.

Dario Župarić ancora per pochi giorni giocatore del Rijeka.
Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Al 50′ Pandur dice no all’ex Benko che ci prova su punizione. La partita si trascina stanca e ha un sussulto all’82’ quando un contatto in area tra Mehdikhani e Pavičić viene sanzionato col penalty per l’undici ospite. Dal dischetto Glavica all’83’ non lascia scampo a Pandur. La rete colpisce i fiumani dritto al cuore, subentra la paura, mentre il Varaždin ritrova grinta e coraggio, ma è ancora Čolak a togliere qualsiasi dubbio al match con la rete del definitivo 3-1 al 91′. Il Rijeka saluta il pubblico amico e mercoledì va a Zagabria per il recupero di campionato in casa della Dinamo, fresca di eliminazione europea.
Quella odierna per Dario Župarić è stata l’ultima partita casalinga con la maglia del Rijeka. Proseguirà la carriera nel campionato di Major Soccer League indossando la casacca del Portland Timbersa.

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